San Donato: vermi nella pasta degli alunni di tre scuole cittadine

L’episodio nelle scuole elementari D’Acquisto, Mazzini e Calvino. Il Comune chiede chiarimenti urgenti all’azienda che gestisce la refezione scolastica

Assessore Papetti: «Fatto deplorevole, pretenderemo chiarezza»

Gli alunni delle scuole primarie sandonatesi D’Acquisto di via Europa, Mazzini di via Kennedy e Calvino di Poasco hanno trovato nei loro pasti una sorpresa a dir poco sgradevole. Mercoledì 14 settembre, infatti, ai bambini è stato servito un piatto di pennette al pesto che, però, conteneva larve di lepidotteri di piccole dimensioni (circa 2/3mm), infestanti caratteristici dei cereali e prodotti derivati, quali la pasta. Quando il personale addetto al refettorio si è accorto della presenza dei parassiti, ha immediatamente ritirato i piatti onde evitare che gli alunni li ingerissero. La circostanza ha subito suscitato lo sconcerto dei genitori e la commissione mensa ha prontamente inviato una lettera all’Asl per chiedere provvedimenti. Allo stesso tempo il Comune si è rivolto ai vertici di Elior, la società che dallo scorso marzo si è aggiudicata l’appalto per la refezione scolastica, per chiedere chiarimenti urgenti. «Tutti i tre centri hanno utilizzato lo stesso lotto di pennette integrali biologiche (scadenza al 13/05/2018) – ha fatto sapere Elior - ; il lotto è stato consegnato presso le nostre cucine in data 08/09/2016 e conservato adeguatamente nei magazzini a disposizione. Appena riscontrata la non conformità abbiamo tempestivamente ordinato il blocco a magazzino del lotto di merce non conforme, inviato al fornitore specifica richiesta del dossier completo di tracciabilità del lotto con approfondita analisi delle cause del problema e riunito il personale delle cucine del Comune di San Donato per condividere e approfondire la problematica riscontrata». La società di refezione ha altresì precisato che «Presso tutti i centri di produzione del Gruppo Elior, il processo di produzione dei pasti è rigorosamente sotto controllo tramite l’applicazione costante di un Protocollo igienico-sanitario di sicurezza alimentare predisposto e documentato, nel rispetto delle disposizioni operative impartite dalle normative e dai regolamenti vigenti (Reg. CE 852/2004 Igiene dei prodotti alimentari, Reg. 178/2002 in materia di tracciabilità degli alimenti)». Preso atto di quanto comunicato da Elior in prima istanza, l’assessore sandonatese all’Istruzione, Chiara Papetti, ha assicurato: «Pretenderemo che venga fatta chiarezza su questo grave incidente per individuare le responsabilità e, soprattutto, per evitare che situazioni così deplorevoli possano ripetersi in futuro. Pur essendo il Comune stesso parte lesa nella vicenda, riteniamo doveroso chiedere scusa a nome dell’Ente alle famiglie». «Nel frattempo – ha aggiunto il sindaco, Andrea Checchi – abbiamo dato indicazione agli uffici affinché i pasti erogati ieri nei tre plessi non vengano addebitati alle famiglie. Sarebbe surreale che i genitori, oltre al danno di un menù non adeguato servito ai loro figli, debbano subire anche la beffa di sostenerne il costo».
Alessandro Garlaschi

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