SPECIALE ELEZIONI 2012 - Luigi Ghilardi (San Donato Milanese)

Il candidato sindaco della Lega Nord è nato a Milano il 2 novembre del 1954; è sposato dal 1979 e ha una figlia quindicenne.

Ha conseguito un titolo di studio in tecnologie meccaniche ed è  disegnatore meccanico. Dal mese di aprile 2010, dopo aver raggiunto 40 anni di lavoro, è in pensione: la sua attività lavorativa decennale si è svolta presso una sola azienda con le seguenti mansioni: collaudatore meccanico, disegnatore meccanico progettista, responsabile reparto controllo. Dal 2007 è consigliere comunale e capogruppo della Lega Nord, mentre dal 2008 è segretario cittadino del movimento. Per quanto riguarda gli hobby è appassionato di cinema, musica e sacre scritture: dedica infatti il suo tempo libero alla Parrocchia dove, da circa 35 anni fa parte del gruppo liturgico che si occupa, tra le altre cose, delle letture bibliche e dei canti domenicali durante le Sante Messe.

Perché i cittadini dovrebbero votarla?
In consiglio comunale il nostro movimento ha sempre tenuto i cittadini in grande considerazione portando la loro voce e le loro istanze in aula consiliare, cercando di accogliere le loro aspettative; se i cittadini si ricorderanno le nostre prese di posizione, potrebbero darci con il loro voto ancora forza per rappresentarli.

Come pensa di trovare nuove risorse finanziarie per il suo Comune, rispettando il patto di stabilità?
Costante controllo di gestione, contenimento dei costi, eliminazione degli sprechi, privatizzazione dei servizi non essenziali, taglio consulenze esterne valorizzando le competenze del personale comunale, recupero evasione fiscale, centralizzazione degli acquisti in modo da ottenere offerte più vantaggiose.

Quali proposte prevede il suo programma per sfruttare l’onda lunga dell’Expo 2015?
Proposte per accogliere tutte le ricadute positive, sia culturali che sociali, collaborando per portarle sul nostro territorio, massima attenzione alle ricadute negative come traffico o speculazioni.

Quali sono le iniziative per sostenere i servizi alla persona, con particolare attenzione alle fasce più deboli?
Contenimento delle forme di disagio sociale, progetti tesi alla valorizzazione di soggetti diversamente abili, potenziamento centro anziani esistente, attento studio di fattibilità per casa di riposo anziani

Frammentazione urbana e isolamento di alcuni quartieri. Quale soluzione?
Migliorare il trasporto pubblico in tali quartieri, effettuare negli stessi dei consigli comunali aperti in modo da ascoltare i residenti affinché non si sentano isolati e possano, con i loro consigli, aiutarci nel risolvere i loro problemi. Studio possibilità di reperire spazi nei quartieri per attività aggregative e per servizi di tipo sociale.

Cosa cambierebbe nel PGT? Un esempio concreto.
Riportare la cessione di verde pubblico da parte dei costruttori a 26,5mq per 100mq di costruzione; nel PGT tale valore è stato ridotto a 18,5mq. Mi impegno a studiare un’adeguata soluzione per evitare insediamenti abitativi nel quartiere Poasco (schede AT.A2 Parco della ferrovia, AT.A3 via delle Cascine): servono servizi, non case.

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