Trasporto pubblico e fermate bus nel caos a Peschiera Borromeo
Opposizione all’attacco con un’interpellanza: «Disagi ignorati dall’amministrazione»
Martedì 23 settembre a Peschiera Borromeo è stata depositata un’interpellanza sul tema del trasporto pubblico, firmata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco. Un atto politico che rappresenta cinque consiglieri comunali su sei dell’opposizione e che mette nero su bianco le criticità legate a fermate sospese, pensiline rimosse e cantieri del Biciplan, con conseguenti disagi per pendolari e residenti.
Le ragioni dell’interpellanza
Nel testo depositato si sottolinea come i lavori del Biciplan, gestiti da Città Metropolitana, abbiano determinato la sospensione o lo spostamento di diverse fermate di autobus delle linee 66 e 901, in particolare in via I Maggio e via Milano. L’opposizione evidenzia che le informazioni sono state reperite soltanto dal sito ATM o attraverso sopralluoghi, senza comunicazioni ufficiali da parte dell’assessorato di competenza.
Ulteriori problemi derivano dalla nuova segnaletica orizzontale, che in via Turati e in via Resistenza ha generato confusione e rischi per la sicurezza, con stalli bus disegnati accanto a parcheggi o addirittura sovrapposti a corsie ciclabili.
Le parole di Stefania Accosa
La capogruppo di Fratelli d’Italia Stefania Accosa ha commentato così la vicenda: «Per quanto concerne l’ambito delle comunicazioni ufficiali da parte di questa amministrazione in tema di trasporto pubblico abbiamo sicuramente un problema. Che si parli di aggiornamenti di orari dei bus di linea o di fermate sospese il discorso ha il solito leitmotiv: si scopre sempre tutto da altri portali, altri enti e dai cittadini stessi o semplicemente da soli. Era già successo con il prolungamento della 973 fino a V Giornate per il quale avevamo a lungo combattuto e che ho scoperto un giorno sul 27 con l’annuncio alla radio e zero parole dall’assessore sulla questione. Il problema si è ripresentato con alcune pensiline bus sparite o spostate».
Accosa ha aggiunto: «Il fatto che si stiano svolgendo più cantieri contemporaneamente per il Biciplan ha conseguenze inevitabili, ovvero disagi maggiormente diffusi a macchia di leopardo. Su questo l’amministrazione ha poche colpe, svolgendo i lavori Città Metropolitana, ma sicuramente sui disservizi in corso attendavamo interventi. Non vedendoli si è deciso di procedere con un’interpellanza».
L’intervento di Carla Bruschi
Sulla vicenda è intervenuta anche Carla Bruschi, segretario di Forza Italia a Peschiera Borromeo, che ha dichiarato: «Fin dall’inizio di questi lavori il Comune di Peschiera Borromeo non ha segnalato i pericoli. Siamo già intervenuti per segnalare i disagi che avevano le persone che andavano al cimitero in seguito a un cantiere che ha ignorato completamente le norme più essenziali di sicurezza. Ma adesso la situazione è fuori controllo: troppi cantieri e poca attenzione alle regole di sicurezza. Il Comune, pur non potendo certo intervenire sui lavori appaltati da Città Metropolitana di Milano, può esigere che le norme vengano rispettate. In questi giorni numerose persone ci hanno segnalato disagi per l’attesa dei mezzi: una signora è caduta su un tombino non segnalato, interessato dai lavori. Il Comune dovrebbe attivarsi affinché simili episodi non si ripetano».
Sicurezza e viabilità pedonale
Il documento porta inoltre all’attenzione casi di pericolosità per i pedoni, che in diverse aree di cantiere – come in via XXV Aprile – si trovano costretti a camminare sulla carreggiata, senza alternative sicure. La richiesta avanzata al Sindaco e agli assessori competenti è di chiarire tempi e modalità di risoluzione dei problemi, per garantire maggiore tutela a pendolari, pedoni e ciclisti.
Le richieste dell’opposizione
Con l’interpellanza, l’opposizione chiede all’amministrazione di chiarire se la soppressione o lo spostamento delle fermate sia una scelta definitiva o temporanea, e soprattutto quali siano le tempistiche per il ripristino del servizio. L’atto contiene anche un richiamo alla necessità di una segnaletica più chiara e adeguata al contesto urbano, oltre che di interventi puntuali di informazione ai cittadini.
L’impressione dell’opposizione è che, a fronte di cantieri inevitabili, manchi un’efficace regia comunicativa e gestionale. «Certo, col fatto che anche a settembre non verranno discusse né le interrogazioni né le interpellanze e il tempo scorre, forse in questo frangente finalmente gli assessori competenti potrebbero intervenire e trovare dopo mesi una soluzione», ha concluso Accosa.
Uno scontro politico aperto
Il tema della mobilità pubblica si conferma così terreno di scontro politico a Peschiera Borromeo, con l’opposizione compatta nel chiedere risposte concrete e tempestive. L’interpellanza sarà ora oggetto di discussione in Consiglio comunale, ma intanto resta forte il malumore di cittadini e pendolari, che lamentano disagi quotidiani.
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