San Donato Milanese: a luglio arrivano gli ispettori per i controlli sulle caldaie
La Città Metropolitana di Milano avvierà una campagna ispettiva sugli impianti termici civili di San Donato. I proprietari o amministratori interessati riceveranno una raccomandata con i dettagli della visita.
16 giugno 2026
Luglio porta con sé anche i controlli sulle caldaie. La Città Metropolitana di Milano ha comunicato al Comune di San Donato Milanese che, dal 1° al 17 luglio 2026, partirà una campagna di ispezione degli impianti termici civili presenti in città. Le verifiche riguarderanno circa 200 impianti e saranno condotte da ispettori accreditati della società New Energy Company Srl.
Non è un controllo straordinario: le ispezioni rientrano nelle normali attività previste dalla normativa sul corretto esercizio e sulla manutenzione degli impianti termici. Chi ha una caldaia in casa o gestisce un condominio lo sa bene: la manutenzione periodica non è facoltativa, è un obbligo di legge che vale per tutti.
La normativa è chiara. L'obbligo di manutenzione ricade sull'occupante dell'immobile, sul proprietario, sull'amministratore di condominio o sull'eventuale terzo responsabile dell'impianto. Non basta avere una caldaia che funziona: bisogna affidarsi periodicamente a un tecnico abilitato che la verifichi, ne certifichi l'efficienza e garantisca la sicurezza. La manutenzione regolare serve a migliorare il rendimento energetico, ridurre i consumi di gas, limitare le emissioni inquinanti e, soprattutto, evitare rischi per le persone che abitano nell'immobile. Chi non rispetta gli obblighi di manutenzione rischia sanzioni amministrative anche pesanti.
Come funzionerà la visita? Nessuna sorpresa. Chi è interessato dalla verifica riceverà una raccomandata con il nome dell'ispettore che si presenterà a casa e il giorno esatto del controllo. Basterà rispettare l'appuntamento e avere a disposizione tutta la documentazione relativa alla manutenzione dell'impianto: libretti di impianto, certificati delle ultime revisioni, attestazioni dei tecnici che hanno operato sulla caldaia negli anni precedenti.
Se la documentazione è in ordine e l'impianto è regolarmente manutenuto, l'ispezione è una formalità rapida che richiede pochi minuti. Se invece ci sono inadempienze o la documentazione non è aggiornata, è meglio regolarizzare la situazione prima che arrivi l'ispettore: è ancora possibile farlo rivolgendosi tempestivamente a un tecnico abilitato, che potrà effettuare la revisione e rilasciare la certificazione necessaria.
Un consiglio pratico: chi non ricorda quando è stata fatta l'ultima manutenzione della caldaia può controllare il libretto dell'impianto, dove vengono registrati tutti gli interventi. Se il libretto non è in casa o non è aggiornato, è il momento giusto per mettersi in regola.
Per maggiori dettagli sulla normativa e sulle modalità di controllo è possibile consultare il sito della Città Metropolitana di Milano.
Non è un controllo straordinario: le ispezioni rientrano nelle normali attività previste dalla normativa sul corretto esercizio e sulla manutenzione degli impianti termici. Chi ha una caldaia in casa o gestisce un condominio lo sa bene: la manutenzione periodica non è facoltativa, è un obbligo di legge che vale per tutti.
La normativa è chiara. L'obbligo di manutenzione ricade sull'occupante dell'immobile, sul proprietario, sull'amministratore di condominio o sull'eventuale terzo responsabile dell'impianto. Non basta avere una caldaia che funziona: bisogna affidarsi periodicamente a un tecnico abilitato che la verifichi, ne certifichi l'efficienza e garantisca la sicurezza. La manutenzione regolare serve a migliorare il rendimento energetico, ridurre i consumi di gas, limitare le emissioni inquinanti e, soprattutto, evitare rischi per le persone che abitano nell'immobile. Chi non rispetta gli obblighi di manutenzione rischia sanzioni amministrative anche pesanti.
Come funzionerà la visita? Nessuna sorpresa. Chi è interessato dalla verifica riceverà una raccomandata con il nome dell'ispettore che si presenterà a casa e il giorno esatto del controllo. Basterà rispettare l'appuntamento e avere a disposizione tutta la documentazione relativa alla manutenzione dell'impianto: libretti di impianto, certificati delle ultime revisioni, attestazioni dei tecnici che hanno operato sulla caldaia negli anni precedenti.
Se la documentazione è in ordine e l'impianto è regolarmente manutenuto, l'ispezione è una formalità rapida che richiede pochi minuti. Se invece ci sono inadempienze o la documentazione non è aggiornata, è meglio regolarizzare la situazione prima che arrivi l'ispettore: è ancora possibile farlo rivolgendosi tempestivamente a un tecnico abilitato, che potrà effettuare la revisione e rilasciare la certificazione necessaria.
Un consiglio pratico: chi non ricorda quando è stata fatta l'ultima manutenzione della caldaia può controllare il libretto dell'impianto, dove vengono registrati tutti gli interventi. Se il libretto non è in casa o non è aggiornato, è il momento giusto per mettersi in regola.
Per maggiori dettagli sulla normativa e sulle modalità di controllo è possibile consultare il sito della Città Metropolitana di Milano.
16 giugno 2026
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