San Donato Milanese, intesa con la Regione per tutelare boschi e verde urbano
Il Comune stringe un accordo con l'ente regionale che gestisce foreste e agricoltura in Lombardia. L'obiettivo è conservare e mettere in rete boschi, territorio rurale e parchi già presenti sul territorio.
Il Bosco spontaneo nell'area denominata De Gasperi Ovest
29 maggio 2026
San Donato Milanese fa un passo avanti sulla tutela del verde. La Giunta comunale ha approvato un protocollo d'intesa con ERSAF, l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia, con l'obiettivo di valorizzare e gestire meglio il patrimonio naturale del territorio: i boschi, le aree rurali, i filari alberati e tutti quegli spazi verdi che rischiano di restare isolati tra loro e dal tessuto urbano circostante.
L'accordo non è solo sulla carta. ERSAF è un ente regionale con decenni di esperienza nella gestione del verde, nella forestazione e nel recupero degli habitat naturali. Collabora con decine di Comuni lombardi su interventi concreti: piantagioni, gestione del suolo agricolo, creazione di corridoi ecologici, percorsi naturalistici. Coinvolgerlo a San Donato significa accedere a competenze tecniche specifiche e, potenzialmente, aprire la porta a risorse e finanziamenti regionali per gli interventi che verranno.
Il cuore del protocollo sta nella parola «connessione». Non basta avere un bosco qui e un parco là: l'obiettivo è farli dialogare, creare continuità tra le aree verdi già esistenti, i campi agricoli ancora presenti ai margini del territorio e le nuove zone di forestazione che potranno nascere nei prossimi anni. Un progetto che guarda al lungo periodo, pensato per costruire un sistema del verde — e non soltanto una somma di aree isolate.
Per un Comune come San Donato Milanese, incuneato nel cuore della cintura metropolitana a sud di Milano, questa visione ha un valore che va oltre il semplice abbellimento urbano. Il territorio ha ancora alcune aree agricole e boschive, residui di un paesaggio padano che le espansioni urbane degli ultimi decenni hanno progressivamente ridotto. Senza una gestione attiva, quelle aree rischiano di deteriorarsi o di essere fagocitate da nuove costruzioni. Il protocollo con ERSAF è un segnale che l'amministrazione vuole invertire questa tendenza.
Il tema del verde urbano è sempre più centrale nelle politiche delle città, non solo per ragioni estetiche ma soprattutto per ragioni climatiche. Le aree verdi abbassano le temperature nelle ondate di calore, assorbono CO2, filtrano le polveri sottili e riducono il rischio di allagamenti durante i temporali intensi. In un'area fortemente urbanizzata come quella di San Donato, ogni ettaro di verde in più ha un impatto misurabile sulla qualità della vita.
L'accordo è stato promosso dall'ufficio Tutela Ambientale, Paesaggio, Ecologia e Verde Urbano del Comune, e approvato dalla Giunta con delibera del 29 maggio 2026. Nei prossimi mesi si definiranno gli interventi concreti che nasceranno dalla collaborazione.
L'accordo non è solo sulla carta. ERSAF è un ente regionale con decenni di esperienza nella gestione del verde, nella forestazione e nel recupero degli habitat naturali. Collabora con decine di Comuni lombardi su interventi concreti: piantagioni, gestione del suolo agricolo, creazione di corridoi ecologici, percorsi naturalistici. Coinvolgerlo a San Donato significa accedere a competenze tecniche specifiche e, potenzialmente, aprire la porta a risorse e finanziamenti regionali per gli interventi che verranno.
Il cuore del protocollo sta nella parola «connessione». Non basta avere un bosco qui e un parco là: l'obiettivo è farli dialogare, creare continuità tra le aree verdi già esistenti, i campi agricoli ancora presenti ai margini del territorio e le nuove zone di forestazione che potranno nascere nei prossimi anni. Un progetto che guarda al lungo periodo, pensato per costruire un sistema del verde — e non soltanto una somma di aree isolate.
Per un Comune come San Donato Milanese, incuneato nel cuore della cintura metropolitana a sud di Milano, questa visione ha un valore che va oltre il semplice abbellimento urbano. Il territorio ha ancora alcune aree agricole e boschive, residui di un paesaggio padano che le espansioni urbane degli ultimi decenni hanno progressivamente ridotto. Senza una gestione attiva, quelle aree rischiano di deteriorarsi o di essere fagocitate da nuove costruzioni. Il protocollo con ERSAF è un segnale che l'amministrazione vuole invertire questa tendenza.
Il tema del verde urbano è sempre più centrale nelle politiche delle città, non solo per ragioni estetiche ma soprattutto per ragioni climatiche. Le aree verdi abbassano le temperature nelle ondate di calore, assorbono CO2, filtrano le polveri sottili e riducono il rischio di allagamenti durante i temporali intensi. In un'area fortemente urbanizzata come quella di San Donato, ogni ettaro di verde in più ha un impatto misurabile sulla qualità della vita.
L'accordo è stato promosso dall'ufficio Tutela Ambientale, Paesaggio, Ecologia e Verde Urbano del Comune, e approvato dalla Giunta con delibera del 29 maggio 2026. Nei prossimi mesi si definiranno gli interventi concreti che nasceranno dalla collaborazione.
29 maggio 2026
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