San Giuliano Milanese, il Consiglio di Stato respinge gli appelli e condanna Synergy e Milpar: vittoria del Comune sul piano "Ex Albergo"
Confermata la sentenza del Tar Lombardia: gli operatori dovranno versare oltre 4,4 milioni di euro e cedere le aree pubbliche previste in convenzione. Il sindaco Segala: «Una decisione che premia la nostra fermezza»
Marco Segala - Sindaco di San Giuliano Milanese
Il verdetto definitivo
Il Consiglio di Stato ha confermato integralmente la sentenza del Tar Lombardia n. 2735/2022, mettendo la parola fine al lungo contenzioso sul Piano Integrato di Intervento “Ex Albergo” di San Giuliano Milanese. Con questa decisione, i giudici di Palazzo Spada hanno rigettato gli appelli presentati nel 2023 dalle società Synergy e Milpar, subentrate all’originario lottizzante, riconoscendo pienamente la correttezza dell’operato del Comune guidato dal sindaco Marco Segala.
Gli obblighi delle società
Le due società erano state già condannate dal Tar a rispettare gli impegni previsti dalla convenzione urbanistica, scaduta nel maggio 2013 e in gran parte disattesa. Ora la sentenza definitiva conferma l’obbligo di asservire gratuitamente all’uso pubblico le aree individuate ai mappali di proprietà, per una superficie complessiva di 8.869 metri quadrati, destinate a standard urbanistici e servizi per la collettività.
A questo si aggiunge il versamento al Comune di 600.140 euro per la monetizzazione delle aree a standard non realizzate e di 3.048.488,01 euro per la mancata costruzione della stazione ferroviaria prevista in convenzione, opera strategica per il quartiere di Zivido e per la mobilità cittadina.
Ulteriori 800.000 euro dovranno essere corrisposti per la mancata esecuzione dei lavori di interramento dell’elettrodotto. In totale, Synergy e Milpar dovranno versare oltre 4,4 milioni di euro.
La posizione del Comune
Il Consiglio di Stato ha anche condannato le due società al pagamento delle spese legali, pari a 15.000 euro, a favore del Comune. Un riconoscimento importante che rafforza la posizione dell’ente locale dopo anni di dispute. Ora si apre la fase esecutiva: l’Amministrazione notificherà alle controparti la sentenza e chiederà il versamento immediato delle somme dovute. In caso contrario, verranno avviati atti di precetto e, se necessario, richieste di liquidazione giudiziale delle società inadempienti.
Le parole del sindaco Marco Segala
Soddisfatto il sindaco Marco Segala, che ha commentato: «La decisione del Consiglio di Stato rappresenta un riconoscimento pieno della correttezza dell’operato della nostra Amministrazione e della solidità delle posizioni sostenute in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie. A differenza di chi ci ha preceduto, che su questa vicenda ha preferito condurre una battaglia politica interna al Partito Democratico anziché occuparsi dell’interesse pubblico, noi abbiamo scelto di agire con determinazione e responsabilità. Voglio solo ricordare, a tal proposito, l’assurdo tentativo del 2015 di prorogare una convenzione ormai scaduta da due anni: un atto che ha solo generato confusione e fatto perdere tempo prezioso per la collettività».
Segala ha poi aggiunto: «Rimane il conforto di una sentenza che conferma la fermezza e il senso di responsabilità con cui abbiamo tutelato l’interesse pubblico e garantito il rispetto degli impegni assunti dai privati. Un ringraziamento particolare allo studio legale di Tolle Pilia & Associati per averci accompagnato con impegno e professionalità lungo tutto l’iter procedurale che ha prodotto questo risultato molto positivo per la nostra città».
Una vicenda lunga che arriva a conclusione
Con la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato, il Comune può ora pretendere l’adempimento completo degli obblighi economici e urbanistici e riaprire il dossier sulla futura stazione di Zivido. Un’opera attesa da anni, prevista negli accordi originari ma mai realizzata, considerata strategica per il sistema dei trasporti e per lo sviluppo ordinato dell’area “Ex Albergo”.
La sentenza segna così un punto fermo in una vicenda che ha attraversato diverse amministrazioni comunali e che, con questo verdetto, potrebbe finalmente tradursi in risorse e opere concrete a beneficio della città e dei suoi cittadini.
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Redazione 



















