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Operatore sanitario arrestato a Melegnano: in casa quasi due chili di cocaina e 6mila euro in contanti

La Squadra Mobile di Milano ha fermato un 46enne italo-albanese al termine di un'attività investigativa sul traffico di droga. Sequestrati anche materiale per il confezionamento dello stupefacente

Quasi due chilogrammi di cocaina nascosti in casa, circa 6mila euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. È il bilancio dell'operazione che ha portato la Polizia di Stato ad arrestare a Melegnano un cittadino italo-albanese di 46 anni, operatore sanitario, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'intervento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile di Milano nell'ambito di un'attività investigativa mirata a contrastare il traffico di droga riconducibile a gruppi criminali di matrice albanese. Le indagini hanno preso avvio da una segnalazione secondo cui l'uomo avrebbe custodito un ingente quantitativo di stupefacenti sia all'interno della propria abitazione sia nella sua autovettura. Nel pomeriggio del 3 luglio i poliziotti hanno predisposto un servizio di osservazione che ha consentito di individuare il 46enne mentre era alla guida del suo veicolo. Dopo averlo fermato per un controllo, gli investigatori hanno esteso la perquisizione al domicilio dell'uomo, a Melegnano. All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati quasi due chili di cocaina, circa 6mila euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio, oltre a materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente. L'uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Come previsto dalla normativa, la Polizia di Stato ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale dell'indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.