Pantigliate, giallo senza fine: l’autopsia non chiarisce la morte di Erika Ferini Strambi
Il corpo senza segni di violenza, ma troppi dettagli non tornano: resta aperta l’ipotesi di omicidio
Erika Ferini Strambi
30 luglio 2025
Non basta l’autopsia a fare luce sulla tragica fine di Erika Ferini Strambi, la donna milanese di 53 anni ritrovata morta il 16 luglio in un campo isolato a Pantigliate. I primi esiti dell’esame medico-legale, infatti, non chiariscono le cause del decesso e lasciano ancora avvolta nel mistero una vicenda che presenta troppi punti oscuri. Il corpo non presenta ferite compatibili con un’aggressione: nessun colpo d’arma da taglio, né da fuoco, né traumi cranici evidenti. Sono state rilevate solo alcune fratture al torace, che secondo i medici legali potrebbero essere compatibili con un incidente stradale. Un’ipotesi che, però, non basta a spiegare cosa sia accaduto davvero. Attorno alla salma, gli investigatori hanno trovato le stampelle che la donna usava per muoversi, una sola scarpa ai piedi, l’altra poco distante, e gli slip sfilati. Mancavano però sia la borsa sia il telefono cellulare. L’auto di Erika, una Mini Cooper Countryman nera, è stata rinvenuta circa 200 metri più in là, finita in un fossato. Era chiusa, con le chiavi nel quadro e gli specchietti richiusi, ma senza alcun segno di effrazione o lotta. Nessuna chiamata di emergenza, né urla udite nella zona, e l’ultimo segnale del cellulare si spegne all’alba del 6 luglio. La sera precedente alla scomparsa, Erika aveva partecipato a una serata karaoke in una pizzeria di Segrate. Dopo aver cantato e bevuto alcuni drink, aveva rifiutato un passaggio ed era salita in auto. Invece di dirigersi verso casa, a Milano, aveva inspiegabilmente preso la strada per Pantigliate. Il tragitto è stato parzialmente ricostruito grazie ai lettori targa comunali, ma il motivo di quella deviazione resta un mistero. Ancora più difficile da spiegare è la distanza tra il corpo e l’auto, in una zona impervia e difficile da raggiungere, soprattutto per una persona con una disabilità motoria. A denunciarne la scomparsa era stato il padre il 7 luglio, e l’inchiesta aperta dalla Procura di Milano ipotizza al momento il reato di omicidio. Il sostituto procuratore Francesco De Tommasi e i Carabinieri del nucleo operativo di Milano proseguono le indagini. Ma al momento, l’unica certezza è che l’autopsia non ha fornito risposte definitive. Il mistero sulla morte di Erika Ferini Strambi rimane fitto, e la verità su quanto accaduto in quella notte continua a sfuggire.
30 luglio 2025
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