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Pantigliate, l’auto finita nel canale probabilmente era stata usata per tentati furti

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla morte del 37enne trovato senza vita nell’abitacolo della vettura rubata. Si ritiene che l’uomo stesse fuggendo dopo un colpo andato a vuoto

Emergono nuovi elementi sull’episodio avvenuto mercoledì 3 giugno nelle campagne di Pantigliate, dove un’auto ribaltata in un canale ha restituito il corpo senza vita di un uomo di 37 anni, cittadino moldavo con precedenti per reati contro il patrimonio. Secondo gli accertamenti dei carabinieri di Peschiera Borromeo e della tenenza di San Giuliano Milanese, la vettura, risultata rubata poche ore prima a Rodano, potrebbe essere stata utilizzata anche per una serie di tentati furti messi a segno nel Sud-Est Milanese. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti dell’auto nelle ore precedenti al ritrovamento, verificando eventuali collegamenti con episodi avvenuti nella notte. L’ipotesi al momento più accreditata è che il 37enne fosse da solo a bordo. L’uomo sarebbe stato al volante quando, durante una fuga ad alta velocità, probabilmente proprio a seguito di un tentativo di furto in abitazione, ha perso il controllo della vettura, finendo fuori strada nei pressi di Cascina Nuova. Il mezzo si è quindi ribaltato nel canale, dove è rimasto fino alla tarda mattinata. L’allarme è scattato intorno alle 12.30, quando un passante ha notato l’auto semisommersa e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero del veicolo e i carabinieri per i rilievi. Un dettaglio ritenuto significativo dagli investigatori riguarda il fatto che la vittima indossava dei guanti al momento del ritrovamento, circostanza che rafforza la pista legata ai reati predatori. Le indagini proseguono per chiarire con esattezza quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità di altre persone.