Blackout a San Giuliano, la maggioranza spinge per una class action
In Consiglio comunale una mozione per sostenere cittadini e attività colpite dal maxi guasto elettrico. Chiesti risarcimenti e un piano di rilancio della rete
24 giugno 2026
Il blackout che tra sabato notte e domenica pomeriggio scorsi ha lasciato senza energia elettrica una vasta area di San Giuliano Milanese continua a far discutere. Dopo le proteste dei residenti e le segnalazioni dei commercianti costretti a fare i conti con disagi e perdite economiche, la maggioranza che sostiene il sindaco Marco Segala punta ora a un’azione concreta nei confronti del gestore della rete. Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e la lista civica Viviamo San Giuliano hanno infatti predisposto una mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale. Il documento propone che il Comune si faccia promotore e sostenitore di una possibile azione collettiva per ottenere il risarcimento dei danni subiti da cittadini e operatori economici. Per gli esponenti della coalizione non basta il ritorno alla normalità dopo le lunghe ore senza corrente. «Un episodio di questa portata non può essere archiviato come un semplice inconveniente - sottolineano i rappresentanti della maggioranza -. Quando centinaia di famiglie e numerose attività si trovano improvvisamente senza un servizio essenziale, è necessario accertare responsabilità e garantire adeguate tutele a chi ha subito conseguenze concrete». Secondo i promotori della mozione, gli eventuali indennizzi automatici previsti dalle normative di settore rischiano di non coprire i danni effettivamente patiti da residenti e commercianti. L’interpellanza chiede quindi di verificare, con il supporto delle associazioni dei consumatori, la possibilità di promuovere un’azione legale condivisa contro Duereti. Parallelamente viene proposta l’istituzione di un tavolo tecnico straordinario con il gestore e la Prefettura per analizzare le criticità emerse, ottenere una fotografia dettagliata dello stato della rete elettrica cittadina e sollecitare investimenti sulle infrastrutture più datate. L’obiettivo dichiarato è evitare che un blackout di simili dimensioni possa ripetersi in futuro.
24 giugno 2026
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Redazione 



















