Genia, la Corte d’Appello dice sì al concordato, Segala: «Un grande giorno per San Giuliano Milanese» |Video|
Il Comune ottiene l’omologa attesa da anni: si apre la strada per la riacquisizione del patrimonio pubblico perso nel crac
ilsindaco Marco Segala annuncia la buona nuova in un video social Screenshot
San Giuliano Milanese, 17 luglio 2025 – Dopo anni di attesa, una svolta giudiziaria segna un momento storico per la città di San Giuliano Milanese. La Corte d’Appello di Milano ha accolto il ricorso presentato dal Comune, omologando il concordato fallimentare relativo a Genia S.p.A. La decisione ribalta quella emessa nel novembre 2021 e rappresenta un passo fondamentale per il ritorno in mano pubblica di beni strategici per la collettività.
Una lunga battaglia legale
Tutto nasce dalla complessa vicenda fallimentare di Genia S.p.A., società pubblica in liquidazione, che per anni ha rappresentato una ferita aperta per il Comune. Nella sentenza della Corte d’Appello, pronunciata dopo l’udienza del 3 luglio scorso, è stato stabilito che il voto contrario al concordato espresso da J-Invest non rappresentava correttamente le originarie cedenti, regolarmente iscritte al passivo. Al contrario, si trattava di un’espressione effettuata per conto di società di cartolarizzazione, modalità ritenuta in contrasto con la normativa fallimentare. Una posizione già anticipata dalla Suprema Corte nel febbraio scorso e ora recepita anche in sede d’appello.
Cosa succede ora
Sebbene occorra attendere l’esecutività della sentenza – considerando anche il rallentamento estivo del periodo feriale – il Comune guarda con ottimismo al futuro. L’omologa del concordato apre infatti scenari concreti per il ritorno in bonis della società Genia S.p.A., con il trasferimento degli immobili al patrimonio comunale.
Case popolari, scuole, impianti sportivi, edifici e terreni che erano finiti nelle maglie della procedura fallimentare potranno, una volta completati tutti i passaggi, tornare a servizio della comunità. L’amministrazione comunale ha già avviato valutazioni tecniche e operative per definire gli interventi futuri, a partire da un piano dettagliato di fattibilità per ciascun bene.
Una conferenza stampa con i legali
Vista la complessità della vicenda, il Comune ha annunciato una conferenza stampa che si terrà la prossima settimana con la partecipazione dello Studio legale Zamponi-Poggi-Carimati Associati, che ha seguito l’amministrazione in questi lunghi anni di contenzioso.
Le parole del sindaco Segala
Non nasconde la soddisfazione il sindaco Marco Segala, che parla di «una giornata storica» per San Giuliano: «Il pronunciamento della Corte d’Appello conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni e rende finalmente giustizia agli sforzi compiuti per sostenere una proposta di concordato che punta a riportare a casa un patrimonio pubblico che era stato, nel passato, compromesso da scelte a dir poco scellerate».
Segala non risparmia un passaggio critico verso chi non ha sostenuto il percorso: «È anche la risposta più netta e concreta alle numerose polemiche, spesso pretestuose e infondate, sollevate dagli esponenti dell’attuale opposizione consiliare».
Il primo cittadino ha voluto ringraziare i membri della Giunta, i consiglieri comunali di maggioranza attuali e della scorsa legislatura, ma anche alcuni esponenti dell’opposizione passata «che con senso istituzionale hanno compreso l’importanza e l’urgenza di portare avanti questo percorso».
«Oggi non ha vinto una parte politica – conclude Segala – ma hanno vinto la determinazione, il senso del dovere e la convinzione che quando un obiettivo è giusto, va perseguito fino in fondo. E noi continueremo a lavorare in questa direzione, con lo stesso impegno, fino alla fine del mandato».
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