San Giuliano Milanese, Segala sull’operazione al Parco dei Giganti: «Capisco le critiche, ma la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto»
L’Amministrazione comunale spiega le ragioni dell’operazione di contenimento faunistico al Parco dei Giganti: «Abbiamo solo garantito la sicurezza, le decisioni e le modalità sono state stabilite da Città metropolitana»
Marco Segala - Sindaco di San Giuliano Milanese
Il Comune di San Giuliano Milanese ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire le motivazioni e le responsabilità legate all’operazione di contenimento faunistico eseguita nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2025 presso il Parco dei Giganti. L’intervento, che ha coinvolto i conigli selvatici presenti nell’area, ha suscitato un forte impatto emotivo e acceso dibattito tra i cittadini.
Un’operazione che ha scosso la comunità
«L’operazione di contenimento faunistico, attuata nella notte tra il 22 e il 23 agosto al Parco dei Giganti, ha giustamente suscitato turbamento e preoccupazione tra molti cittadini. Sentimenti particolarmente acuiti e, in giusta parte, comprensibili quando risulta fondamentale operare scelte che riguardano il mondo animale e, più in generale, la tutela della natura e del territorio».
Il Comune spiega che l’impatto emotivo e la grande risonanza mediatica hanno reso necessario un approfondimento: «Il forte impatto emotivo e la enorme risonanza mediatica che tale questione ha generato impongono un doveroso approfondimento. Un esame generalizzato delle condizioni e dei fatti che, senza l’intenzione di smorzare dissenso e sacrosante valutazioni soggettive e valoriali, possa aiutare a comprendere i motivi delle decisioni assunte dall’Ente competente».
Perché si è deciso di intervenire
Il comunicato chiarisce che tutto è partito da numerose segnalazioni dei cittadini «riguardo la presenza oltremodo diffusa di conigli selvatici all’interno del Parco». I sopralluoghi tecnici, effettuati con Città metropolitana di Milano, hanno evidenziato «una situazione di grave degrado del terreno (fossi, buche, dissesti) in grado di compromettere in brevissimo tempo la stabilità delle alberature».
La nota sottolinea che si trattava di «uno scenario di rischio concreto e attuale per l’incolumità di cittadini, operatori ecologici e manutentori del verde».
Negli anni scorsi, l’Amministrazione aveva già provato ad adottare misure meno drastiche: «Proprio al fine di contenere la problematica, nel recente passato, il Comune aveva già adottato metodi ecologici e non cruenti, come le protezioni per le giovani piante, che purtroppo non sono risultati efficaci».
Decisione di Città metropolitana, non del Comune
Il documento ribadisce che la decisione di procedere non è stata presa dal Comune: «Alla luce di quanto accertato, Città metropolitana ha deciso di attuare, secondo le norme nazionali e regionali, un intervento previsto dal Piano di Controllo Faunistico, con le modalità ritenute necessarie dai propri tecnici».
«Sulle decisioni e sulle tecniche adottate da Città metropolitana, sovraordinate rispetto alla competenza comunale, l’Amministrazione non ha avuto alcun potere di scelta».
Il Comune ha partecipato solo a livello organizzativo e di sicurezza: «Il Comune, secondo quanto disposto dalla legge, ha supportato l’operazione unicamente sul piano della sicurezza logistica e dell’ordine pubblico, attraverso la collaborazione tra Polizia Locale e Arma dei Carabinieri che hanno chiuso e vigilato l’area interessata».
Nessuna nutria abbattuta, solo conigli selvatici
Un passaggio del comunicato chiarisce un aspetto che ha alimentato molti dubbi e polemiche tra i cittadini: «Appare fondamentale precisare che l’intervento ha riguardato esclusivamente i conigli selvatici e non vi è stato alcun abbattimento di specie diverse».
Questo significa che nessuna nutria, né altra specie protetta o non protetta, è stata coinvolta nell’operazione.
Le parole del sindaco Marco Segala
Nella parte conclusiva del comunicato, il sindaco Marco Segala interviene direttamente: «Sono particolarmente turbato dall’esito di questa operazione. Da amante degli animali comprendo pienamente e rispetto profondamente le critiche e le sensibilità dei cittadini. Essere Sindaco, però, mi impone di mettere in sicurezza i cittadini e di tutelare il patrimonio ambientale della Comunità».
Segala ribadisce la posizione dell’Amministrazione: «Desidero ribadire che le decisioni e le scelte operative sono state di competenza di Città Metropolitana. Il Comune ha collaborato solo per gli aspetti legati alla sicurezza, come previsto dalla legge».
Il sindaco ha poi annunciato i prossimi passi: «Abbiamo già chiesto una relazione dettagliata sull’operazione e ci impegniamo sin da ora ad aprire un confronto pubblico con cittadini e associazioni sulla gestione della fauna nei nostri parchi urbani e a promuovere il dibattito anche nelle sedi istituzionali».
Infine, un richiamo al rispetto reciproco: «Vogliamo che San Giuliano possa continuare ad affermarsi come una comunità attiva e coesa capace di affrontare i problemi con trasparenza, responsabilità e rispetto dell’ambiente. Le critiche fanno parte del dibattito democratico e sono sempre preziose e ben accette; altra cosa sono le minacce personali, che ritengo sempre gravi e inaccettabili e che verranno perseguite nelle sedi opportune».
Verso un confronto con i cittadini
Il Comune chiude la nota annunciando che «nelle prossime settimane sarà avviato un confronto pubblico con cittadini, associazioni e realtà ambientaliste» con l’obiettivo di «individuare soluzioni condivise per la gestione della fauna nei parchi cittadini», coniugando sicurezza pubblica e tutela dell’ambiente.
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