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San Giuliano Milanese al centro della nuova sanità territoriale: nel 2026 aprirà la Casa di Comunità

Nel corso dell'anno da poco iniziato l’ASST Melegnano Martesana completerà la rete dei presìdi di prossimità: servizi più vicini ai cittadini e meno pressione sugli ospedali

L'ex centro Socio Sanitario di via Cavour che nel 2026 riaprirà come Casa di Comunità

L'ex centro Socio Sanitario di via Cavour che nel 2026 riaprirà come Casa di Comunità

Il 2026 si apre sotto il segno della sanità di prossimità nel territorio dell’ASST Melegnano Martesana. Entro l’anno sarà completata la rete delle Case di Comunità, undici in totale, pensate per portare servizi sanitari e sociosanitari più vicini ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali. Alcune strutture sono già operative, altre apriranno nei prossimi mesi, ma l’attenzione è puntata in particolare sulla nuova Casa di Comunità di San Giuliano Milanese considerata uno snodo strategico per un bacino di utenza ampio e in costante crescita. La struttura sorgerà in via Cavour e prenderà il posto dell'ex centro socio-sanitario, per il quale è in fase di completamento una totale opera di restyling.

L’annuncio delle prossime inaugurazioni – che riguardano anche Liscate, Vaprio d’Adda e Rozzano – arriva direttamente dall’Azienda socio-sanitaria, che individua nel completamento della sanità territoriale uno degli obiettivi centrali dell’anno appena iniziato. Le Case di Comunità rappresentano il perno di questo modello: luoghi unici di accesso dove trovare medici di medicina generale, infermieri di famiglia, servizi specialistici, presa in carico dei pazienti cronici e integrazione con il sociale.

In questo quadro, l’apertura della struttura di San Giuliano assume un valore particolare. La città, uno dei centri più popolosi dell’area sud-est milanese, potrà contare su un presidio stabile capace di intercettare bisogni sanitari diffusi, riducendo spostamenti e tempi di attesa e offrendo risposte più rapide soprattutto alle fasce fragili della popolazione.

Accanto alle Case di Comunità, il 2026 vedrà anche l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Cassano d’Adda, tassello complementare della riforma territoriale, destinato ai pazienti che necessitano di assistenza clinica a bassa intensità ma non di ricovero ospedaliero tradizionale.

Il bilancio previsionale dell’ASST guarda inoltre al rinnovamento tecnologico: è in fase di completamento l’installazione di una nuova Tac di ultima generazione all’ospedale di Vizzolo Predabissi, con un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, e l’acquisto di un secondo angiografo. Resta centrale anche il tema del personale, con l’impegno a garantire il turnover e a rafforzare in particolare l’organico infermieristico, attraverso concorsi e nuove assunzioni.

Non mancano le voci critiche, come quelle di Sinistra Italiana Adda Martesana, che segnalano la carenza di risorse regionali per un vero rilancio del sistema. L’Azienda, dal canto suo, rivendica uno sforzo costante per mantenere servizi di qualità in un territorio complesso: 53 Comuni e oltre 640mila abitanti.

In questo scenario articolato, la Casa di Comunità di San Giuliano si candida a diventare uno dei simboli concreti del cambiamento: meno sanità lontana e frammentata, più cure quotidiane, integrate e accessibili sotto casa.