La sicurezza non ha colore politico

Garantire la sicurezza significa difendere i diritti e le libertà dei cittadini, nel rispetto della Costituzione, della legalità e del ruolo delle forze dell'ordine.

Le cronache degli ultimi mesi evidenziano alcuni elementi rilevanti legati alle forze dell’ordine; da un lato abuso di potere che sfocia nell’illegalità, vedi caso Cinturrino, una mal gestione della situazione con conseguenze mortali, vedi caso Fakir, e infine manifestazioni che generano in violenza da parte di alcuni facinorosi, vedi caso Bologna. Stante le attuali polemiche politiche, molte che cavalcano il populismo, viene naturale chiedersi se la sicurezza è un tema che ha una colorazione politica oppure ha una valenza maggiore e più estensiva.

Dalla cronaca risulta che la sicurezza è spesso uno dei temi più divisivi del dibattito politico, però la sicurezza non appartiene a uno schieramento politico, ma rappresenta un diritto di ogni cittadino e un dovere imprescindibile delle istituzioni.

Uno Stato democratico ha il compito di garantire che ogni persona possa vivere senza paura partecipando alla vita della comunità. In questo senso, la sicurezza non è il contrario della libertà: ne è la condizione indispensabile. Senza sicurezza, infatti, anche i diritti più importanti rischiano di rimanere soltanto principi astratti.

Proprio per questo la sicurezza non deve mai essere intesa come uno strumento per limitare i diritti, bensì come il mezzo attraverso il quale essi vengono concretamente garantiti.

In questo quadro, il ruolo delle forze dell'ordine è essenziale. Poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della polizia penitenziaria e della polizia locale sono donne e uomini che provengono da ogni estrazione sociale, con sensibilità, storie personali e orientamenti diversi, proprio come il resto della società. Indossando una divisa, assumono il compito delicato di garantire la sicurezza e il rispetto della legge, spesso operando in situazioni di rischio e di forte tensione.

Al tempo stesso, proprio perché rappresentano lo Stato, ogni loro intervento deve svolgersi nel pieno rispetto della legge e dei diritti fondamentali, affinché l'autorevolezza delle istituzioni si fondi sempre sulla legalità, sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca e quindi ne consegue che, quando alcuni appartenenti alle forze dell'ordine commettono abusi o violano la legge devono essere perseguiti con rigore perché la credibilità delle istituzioni si fonda anche sulla capacità di accertare le responsabilità individuali e di assicurare giustizia

Risulta importante far notare che la responsabilità è sempre personale e non può diventare un pretesto per delegittimare migliaia di donne e uomini che ogni giorno svolgono il proprio servizio con professionalità, equilibrio e senso del dovere.

Per questo motivo, le forze dell'ordine devono essere sostenute e tutelate quando diventano bersaglio di aggressioni, violenze o campagne di odio. La critica è sempre legittima in una democrazia; la violenza contro chi esercita le proprie funzioni nell'interesse della collettività non lo è mai e deve essere contrastata con fermezza.

Una democrazia matura non sceglie tra sicurezza e diritti, né tra tutela dei cittadini e tutela di chi è chiamato a proteggerli. Sceglie entrambe. Pretende legalità e trasparenza da chi indossa una divisa, ma garantisce anche rispetto, strumenti adeguati e protezione a chi serve lo Stato con correttezza.

La politica dovrebbe quindi sottrarre la sicurezza alla logica delle contrapposizioni ideologiche. La vera sfida è costruire uno Stato capace di essere autorevole senza essere autoritario, fermo contro la criminalità ma sempre rispettoso della Costituzione, dei diritti fondamentali e della dignità di ogni persona.

La sicurezza non è un limite ai diritti: è la condizione che li rende effettivi. Ed è proprio per questo che deve tutelare contemporaneamente i cittadini, le libertà costituzionali e le donne e gli uomini delle forze dell'ordine che operano ogni giorno, nel rispetto della legge, al servizio della Repubblica.

Moreno Mazzola

"La giustizia senza la forza è impotente; la forza senza la giustizia è tirannica." - Blaise Pascal