Legambiente, la storia di un’associazione nata come costola del Partito Comunista Italiano
Dall’attivismo politico degli anni Settanta all’attuale ruolo nell’ambientalismo italiano, tra meriti e polemiche
Le origini e il legame con il PCI
Legambiente, oggi conosciuta come una delle principali organizzazioni ambientaliste italiane, affonda le sue radici nella sinistra politica degli anni Settanta. Nata all’interno delle esperienze associative promosse dall’Arci — storicamente legata al Partito Comunista Italiano (PCI) — e alimentata da militanti e simpatizzanti di quell’area, l’associazione si sviluppò in un’epoca in cui il tema ambientale stava emergendo come nuova frontiera dell’impegno politico. L’obiettivo dichiarato era unire la tutela del territorio a un’idea di giustizia sociale, interpretando l’ecologia come parte integrante della battaglia per i diritti collettivi.
Dal radicamento politico all’autonomia formale
Nel 1980 Legambiente si costituì come organizzazione autonoma, mantenendo però per anni rapporti e affinità con la sinistra italiana. Il suo approccio, basato su campagne di sensibilizzazione, raccolta dati e indagini ambientali, le permise di conquistare un ruolo di primo piano nel dibattito pubblico. Col tempo si è presentata come apartitica, ma la sua storia e le posizioni assunte in molte battaglie hanno alimentato il sospetto di una continuità culturale e politica con le origini.
Le critiche sull’uso politico dell’associazione
Pur avendo finalità nobili e contando su un vasto numero di volontari che ogni giorno si impegnano concretamente per proteggere l’ambiente, Legambiente è stata spesso accusata di essere utilizzata, da alcuni suoi dirigenti e rappresentanti, come strumento di scontro politico. In particolare, le critiche arrivano quando le sue prese di posizione appaiono dirette contro avversari politici non appartenenti all’area progressista, dando l’impressione di un ambientalismo “a due velocità” che finisce per penalizzare la credibilità dell’associazione stessa.
Il danno per i volontari e la missione originaria
Questi episodi rischiano di vanificare il lavoro di migliaia di volontari, attivisti e circoli locali che operano sul territorio mossi esclusivamente da passione e senso civico. L’immagine di Legambiente, infatti, è frutto non solo delle campagne nazionali, ma anche delle iniziative quotidiane: pulizia di parchi e spiagge, progetti di educazione ambientale nelle scuole, monitoraggi sullo stato delle acque e dell’aria. Quando il messaggio ambientalista viene percepito come politicamente schierato, si rischia di gettare ombre su queste attività e di ridurre l’ampiezza del consenso sociale.
Tra passato politico e sfide future
Legambiente resta una realtà centrale nell’ambientalismo italiano, con la capacità di influenzare opinioni pubbliche e decisioni istituzionali. Tuttavia, la sua storia come costola del PCI e le periodiche accuse di uso politico rendono necessaria una riflessione interna. Per rafforzare la propria credibilità e allargare il sostegno, l’associazione potrebbe trarre beneficio da un’impostazione realmente neutrale, capace di difendere l’ambiente senza lasciar spazio al sospetto di agire come braccio operativo di una parte politica.
Giulio Carnevale
APPROFONDIMENTO – Le origini di Legambiente e il legame con il PCI
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1971-1977 – In seno all’Arci, associazione culturale e ricreativa vicina al Partito Comunista Italiano, nascono i primi circoli ambientalisti locali, spesso formati da attivisti che si occupano di campagne contro l’inquinamento e di difesa del territorio.
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1978 – L’Arci promuove la creazione di un coordinamento nazionale per unire i vari gruppi ambientalisti di area comunista e socialista.
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1980 – A Roma viene ufficialmente fondata Legambiente. Tra i promotori figurano esponenti del mondo Arci e militanti storici della sinistra, come Chicco Testa (che ne sarà presidente dal 1985 al 1994) e Ermete Realacci, entrambi provenienti da un background politico progressista.
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Anni Ottanta – L’associazione lavora in stretto rapporto con amministrazioni locali guidate dal PCI e successivamente dal PDS, concentrandosi su campagne ecologiche che spesso coincidono con linee politiche di quella parte politica.
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Anni Novanta e Duemila – Con la trasformazione del PCI in PDS e poi DS, Legambiente amplia il proprio raggio d’azione ma mantiene una rete di dirigenti e referenti territoriali storicamente legati alla sinistra.
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