Referendum sulla giustizia, le ragioni del Sì a Opera
Lunedì 23 febbraio 2026 alle ore 21 al Centro polifunzionale un incontro pubblico per spiegare la riforma costituzionale
È ora di fare chiarezza, dal vivo. In vista del referendum costituzionale sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo, il Comitato per il Sì promuove una serata pubblica di approfondimento e confronto con i cittadini. L’appuntamento è fissato per lunedì 23 febbraio 2026 alle ore 21 al Centro polifunzionale di via Gramsci 21 a Opera.
Al centro dell’iniziativa le ragioni del Sì alla riforma, in un momento in cui – secondo i promotori – sul tema circolano molte informazioni imprecise o fuorvianti. L’obiettivo dichiarato è offrire un’occasione di confronto diretto, aperto non solo a chi ha già maturato una posizione, ma anche e soprattutto a chi desidera comprendere meglio i contenuti della proposta di modifica costituzionale.
I promotori e gli interventi
Ad aprire la serata saranno Raoul Montanari, segretario cittadino di Forza Italia Opera, e Pino Pozzoli, segretario cittadino di Fratelli d’Italia Opera.
Interverranno quindi Vera Cocucci, consigliere metropolitano, Chiara Valcepina, consigliere di Regione Lombardia, Fabio Raimondo, deputato della Repubblica, e Giulio Gallera, consigliere di Regione Lombardia.
Un parterre politico e istituzionale che intende illustrare nel dettaglio i punti della riforma, rispondere alle domande del pubblico e chiarire i nodi più discussi del dibattito nazionale. Il confronto si preannuncia centrato in particolare sui temi dell’organizzazione della magistratura e dell’equilibrio tra poteri dello Stato, aspetti che rappresentano il cuore della consultazione referendaria.
Un confronto aperto ai cittadini
Pozzoli: «È giusto metterci la faccia per spiegare e confrontarci con i cittadini. Con chi ha già deciso e, soprattutto, con chi vuole capirne di più». Questo lo spirito con cui viene presentata l’iniziativa, che punta a riportare il dibattito su un piano di merito e non di contrapposizione ideologica.
La serata sarà aperta alla cittadinanza e si inserisce nel percorso di incontri pubblici organizzati sul territorio lombardo in vista del voto di marzo. Un momento di partecipazione civica che vuole favorire informazione, dialogo e consapevolezza in vista di una scelta che inciderà sull’assetto costituzionale del Paese.
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Redazione 



















