Peschiera, il centrodestra alza il tiro e mette all’angolo le politiche dell’Amministrazione Molinari, ritenute “poca cosa”

Mario Orfei (FI) parla di maggioranza insofferente alle critiche, Gerardo Carchia(Fdi-An) di mancanza di disponibilità al confronto sui temi importanti; condanna unanime agli attacchi personali

Da sinistra Gerardo Carchia e  Mario Orfei

Da sinistra Gerardo Carchia e Mario Orfei

Scendono in campo di due segretari dei partiti di centrodestra peschierese, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sul fatto che la maggioranza di Peschiera Borromea stia facendo poco e male sono d’accordo tutti e due:
«A Peschiera Borromeo – dichiara Mario Orfei segretario cittadino di Forza Italia - mai si era vista una maggioranza così insofferente alle critiche, tanto da scadere sul personale, infangando il buon nome di un professionista serio e stimato come il Dottor Luigi Di Palma. Il Dottor Di Palma oltre a svolgere un lavoro delicato, dona da anni il suo tempo alla politica cittadina con passione, diligenza e onestà. Il compito di chi amministra è “governare” prendendo decisioni, dando gli indirizzi politici, pianificando scelte a medio e lungo termine, risolvendo problemi di gestione immediata. Sebbene questa maggioranza abbia dimostrato più volte di non tenere in debita considerazione le minoranze, occorre ricordare che, l’opposizione ha il compito di vigilare, criticare, proporre soluzioni differenti da quelle prospettate dalla maggioranza, in modo da stimolare la discussione politica al fine di completare il processo democratico – ribadisce Orfei - stabilito per legge».
Gli fa eco Gerardo Carchia presidente del neonato Circolo di Fratelli d’Italia intitolato alla Martire delle Foibe Norma Cossetto: «Altro che “Peschiera riparte”, questa amministrazione ha perso di vista il “Bene comune”. In un anno, sui temi importanti quali immigrazione, urbanistica, servizi socio assistenziali, scuole, cultura, e sicurezza non si è mai aperta una discussione seria ma si è fatto di tutto per non portare neanche mozioni sugli argomenti, interrogazioni e interpellanze delle opposizioni. Irrispettoso dei cittadini furono anche i tempi con cui venne messo in votazione il bilancio, che non consentirono un adeguato studio degli argomenti e la formulazione di proposte e emendamenti sia in Commissione che in Assemblea. Quando fai notare a questa maggioranza le loro lacune amministrative, ti mettono sul naso e con l’arroganza e la saccenza di un gruppo di acculturati oligarchi radical chic innescano la loro macchina di propaganda che nega l’evidenza, omette le informazioni, e promette provvedimenti di aria fritta senza nessun seguito amministrativo e reale vantaggio per i cittadini. Potremmo citare la piece teatrale sul regolamento degli asili nidi, oppure quello sulla mancata nomina dei disoccupati a scrutatori o ancora la mancata approvazione di una scala sconti per i farmaci e l’eliminazione del criterio del reddito dalle borse di studio; e ancora il grido “abbiamo vinto” sulla sentenza del Consiglio di Stato di Bellaria e il grido “Chi se ne frega” del presidente del Consiglio. La storia infinita della illuminazione pubblica carente e dei marciapiedi come gruviera. La biblioteca ancora ferma, il Teatro e il cinema ancora chiusi, l’aumento degli oneri tecnici della mensa studenti di 80 mila euro fatta passare come un aumento di investimento per le attività didattiche dei progetti del Piano di diritto allo studio in un comunicato stampa. La mancata delibera per l’istituzione di un luogo intitolato alla Memoria dei martiri delle Foibe. Gli attacchi personali a membri – tuona Carchia - di Fratelli d’Italia e di Forza Italia».