Imbrattata la statua di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano

Durante la manifestazione pro-Gaza del 2 ottobre, il monumento equestre è stato danneggiato con vernice rossa e scritte offensive

Statua di Vittorio Emanuele II imbrattata durante i cortei ProPal

Statua di Vittorio Emanuele II imbrattata durante i cortei ProPal Foto di Andrea Cherchi

Nella serata di giovedì 2 ottobre 2025, al termine di una manifestazione pro-Palestina che ha visto la partecipazione di circa 20.000 persone, la statua equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano è stata imbrattata con vernice rossa. Alcuni manifestanti sono saliti sul monumento per applicare la vernice e scrivere slogan come "Palestina libera" e insulti contro la premier Giorgia Meloni

Precedenti atti di vandalismo

L'episodio ha suscitato preoccupazione per la tutela del patrimonio storico-artistico cittadino. Non è la prima volta che il monumento viene preso di mira: nel marzo 2023, gli attivisti di “Ultima Generazione” avevano imbrattato la statua con vernice gialla, causando danni significativi e richiedendo un intervento di pulizia costato quasi 30.000 euro.

Interventi delle autorità locali

Le autorità locali stanno valutando le azioni da intraprendere per ripristinare il monumento e prevenire futuri atti di vandalismo.

La reazione di Francesco Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia

«Non c’è pace per la statua di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo, precedentemente vandalizzata da quelli di Ultima Generazione e ripulita. Ieri sera, gruppi di barbari presenti al corteo ProPal hanno imbrattato con vernice rossa la statua equestre, scrivendo, con la stessa, insulti a Giorgia Meloni. Questa volta chi pagherà i danni? Chi risarcirà le spese di pulizia e di ripristino della statua? I responsabili di questo vile atto vandalico devono essere individuati e rispondere dei danni che hanno provocato. Non mi aspetto parole di condanna da parte degli esponenti della sinistra milanese che ieri hanno condiviso la piazza con questi vigliacchi ma almeno il Sindaco dica qualcosa e il Comune si costituisca parte civile di fronte all’ennesimo danno ad un monumento della città. Episodi di questo tipo continueranno a ripetersi se i responsabili di violenze e atti vandalici la fanno franca, soprattutto in vista dello sciopero strumentale di oggi e delle manifestazioni di domani. Milano non può essere ostaggio di violenti senza identità e dignità», dichiara Francesco Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

La posizione di Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano e segretario Provinciale della Lega

«Il Comune si costituisca parte civile: quanto accaduto ieri in piazza Duomo è inaccettabile. Il monumento a Vittorio Emanuele II, simbolo della nostra città e della nostra storia, è stato nuovamente deturpato da manifestanti senza alcun rispetto per Milano e per i suoi cittadini. Solo pochi anni fa erano già stati spesi migliaia di euro di denaro pubblico per ripulire la statua dopo i vandalismi commessi da alcuni gruppi ambientalisti, e oggi ci troviamo di nuovo davanti allo stesso scempio. Non possiamo tollerare che ogni manifestazione, a prescindere dalla motivazione, diventi occasione per sfogare la violenza contro i beni storici e artistici della città, commercianti, residenti e Forze dell'Ordine. Non è giusto che a pagare siano sempre i milanesi, che con le loro tasse devono farsi carico dei danni provocati da una minoranza di facinorosi. Per questo presenterò un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale affinché il Comune di Milano si costituisca parte civile in un eventuale processo, tutelando in maniera concreta i cittadini e il patrimonio artistico della nostra città. Alla sinistra milanese chiedo fermezza per fermare questa escalation di danneggiamenti in città e non il solito teatrino in difesa dei delinquenti», conclude Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano e segretario provinciale della Lega.