Città Metropolitana risponde alle denunce: «Sull’illuminazione della Paullese abbiamo stanziato nuove risorse, ma il lavoro sarà lungo»
La consigliera delegata alle Infrastrutture e Metrotranvie di Città Metropolitana di Milano, Daniela Caputo, chiarisce: «Abbiamo impegnato nuove risorse per l’illuminazione delle strade provinciali, ma le necessità sono enormi. La sicurezza resta la nostra priorità». Ma da Forza Italia Vera Cocucci avverte: «La situazione è ancora ferma»
Il tratto della Circonvalazione Idroscalo senza l'illuminazione pubblica Nel cerchio a sinistra Daniela Caputo, nel cerchio a destra Vera Cocucci
Al buio fino all'estate del 2026...se va tutto bene
Dopo le numerose segnalazioni dei cittadini e il servizio di 7giorni dedicato alla mancata illuminazione della SP415 Paullese nel tratto di Peschiera Borromeo, arriva la risposta ufficiale di Città Metropolitana di Milano. A intervenire è Daniela Caputo, consigliera delegata alle Infrastrutture e alle Metrotranvie, che invita a guardare alla questione in un quadro più ampio.
Caputo: «Abbiamo stanziato risorse importanti, ma la situazione è complessa»
«Il discorso è più complesso di quel che sembra — spiega Daniela Caputo —. Da quando ho la delega, ricordo sempre l’importanza di alcuni punti fondamentali delle provinciali che appaiono più necessitanti di altri di un’adeguata illuminazione notturna. Alcuni di questi tratti provengono da mia conoscenza diretta, altri dalle necessità che raccolgo dai territori, ma anche da cittadini dei Comuni».
La consigliera chiarisce che la gestione dell’illuminazione è affidata a EnelX, non nell’ambito di un accordo quadro, ma tramite una convenzione specifica: «Su EnelX abbiamo, con l’ultima variazione di bilancio, fatto apportare una considerevole somma: 200.000 euro da impegnare subito, più altri 160.000 sul 2026. Cerchiamo di intervenire con queste risorse, fatto salvo il programma lavori di cui si stanno occupando il Dirigente e i suoi collaboratori».
Caputo sottolinea inoltre la vastità del territorio metropolitano e la complessità degli interventi necessari: «Le necessità sono tantissime, per le dimensioni del territorio e per le diverse tipologie di infrastrutture che richiedono manutenzione importante. Sull’illuminazione ho voluto, insieme al Dirigente delle Strade, ingegner Olivari, investire molto perché per la Città Metropolitana di Milano desidero si possa mettere sempre al primo posto la sicurezza, e nella mia delega questo si traduce anche in sicurezza sulle strade. Ora il lavoro sarà lungo, ma speriamo di arrivare all’estate prossima con buone prospettive. Per il momento abbiamo fatto il passo più importante: investire una considerevole somma a favore dell’utenza stradale dei nostri Comuni».
Cocucci (FI): «Segnalazioni da oltre un anno, ma i lampioni restano spenti»
A fare eco alla riflessione di Caputo è Vera Cocucci, capogruppo di Forza Italia in Città Metropolitana, che ricorda di aver sollevato il problema già nel 2024: «Sin dall’anno scorso ho segnalato a Città Metropolitana i problemi di illuminazione della Paullese (e da prima ancora del radiofaro), che erano stati inseriti in un più ampio piano di verifica dell’illuminazione di alcune strade provinciali richiesto ad EnelX. Gli uffici mi avevano segnalato che il problema sembrava essere più sui corpi illuminanti che sulle linee, il che renderebbe l’intervento più complesso».
La consigliera sottolinea che il disservizio non riguarda solo la Paullese: «Il problema è diffuso, ma questo non è certo un sollievo: la Paullese in particolare è una strada a scorrimento veloce interrotta dai due semafori di San Donato, di cui chiedo da tempo l’eliminazione, con conseguente rischio di incidenti soprattutto in particolari situazioni meteorologiche. Confidavo che in un anno il gestore riuscisse a comprendere il guasto e ad intervenire, e invece purtroppo siamo ancora nella stessa situazione».
Anche l’Idroscalo resta al buio
Non è solo la Paullese a destare preoccupazione. Anche la circonvallazione dell’Idroscalo, secondo quanto riferito dai tecnici di Città Metropolitana, avrebbe dovuto essere ripristinata. Tuttavia, nel tratto compreso tra la bretella di via Walter Tobagi a Segrate e l’inizio del vialone alberato di Peschiera Borromeo, risultano tuttora una cinquantina di punti luce non funzionanti. Una situazione che conferma come il tema dell’illuminazione resti uno dei più urgenti da affrontare per garantire la sicurezza sulle arterie metropolitane del Sud Est milanese.
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Redazione 



















