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Peschiera Borromeo, il sindaco ordina la guerra alle zanzare tigre

Il sindaco Andrea Coden ha firmato l'ordinanza stagionale per la prevenzione delle malattie trasmesse da insetti vettori. Regole precise per cittadini, condomini, orti, depositi e cantieri. Chi non rispetta rischia sanzioni.

Con l'arrivo dell'estate tornano le zanzare tigre, e il sindaco di Peschiera Borromeo, Andrea Coden, ha firmato un'ordinanza per mettere in campo le contromisure. Il provvedimento riguarda tutta la cittadinanza e scatta subito, con obblighi concreti per chiunque abbia aree verdi, cantieri, orti, magazzini o semplicemente un balcone con un sottovaso.

L'ordinanza fa riferimento al Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, prorogato fino a fine 2026. A livello locale, l'ATS Città Metropolitana di Milano aveva già sollecitato i comuni ad attivarsi con una nota inviata lo scorso maggio, chiedendo misure strutturate di lotta al contenimento delle zanzare con particolare attenzione ai focolai larvali.

La zanzara in questione è soprattutto l'Aedes albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, quella che punge di giorno e che negli ultimi anni si è diffusa anche nel Sud Est Milano. Ma l'ordinanza riguarda anche la Culex pipiens, vettore del West Nile Virus. In Lombardia i dati degli ultimi anni parlano di decine di casi autoctoni di meningo-encefalite: una patologia seria, soprattutto per anziani e persone fragili.

Cosa chiedono concretamente le nuove regole? I cittadini devono evitare qualsiasi raccolta d'acqua stagnante: sottovasi, secchi, bidoni, piscine gonfiabili lasciate piene per più giorni. I tombini e i pozzetti privati vanno trattati con prodotti larvicidi dopo ogni pioggia. I vasi nei cimiteri devono essere riempiti di sabbia umida anziché d'acqua.

Per chi gestisce cantieri, depositi e attività produttive le regole sono più stringenti: i materiali devono essere coperti per non formare ristagni, e i copertoni — famosi focolai di larve — devono essere stoccati al coperto o protetti da teli ben tesi. I responsabili dei cantieri devono svuotare i contenitori con acqua almeno ogni cinque giorni, e sistemare i materiali in modo da non raccogliere pioggia nemmeno in caso di sospensione dei lavori.

Gli amministratori di condominio, i conduttori di orti, i gestori di aree commerciali e i responsabili di depositi industriali sono tutti citati esplicitamente nel testo dell'ordinanza. Il provvedimento viene pubblicato all'albo pretorio, sul sito del Comune e trasmesso ai comuni limitrofi: Segrate, Pantigliate, Mediglia, San Donato Milanese e Rodano.

La sorveglianza sull'osservanza delle disposizioni spetta alla Polizia Locale, che potrà contestare le violazioni. Le sanzioni variano a seconda dei regolamenti comunali applicabili; in mancanza di una disciplina specifica si applica l'art. 650 del Codice penale, con conseguenze più gravose per chi non rispetta le regole.

Il Comune non si limita agli obblighi imposti ai privati: gestisce direttamente il programma di disinfestazione delle aree pubbliche, con trattamenti larvicidi e adulticidi programmati durante tutta la stagione calda. In caso di episodi sospetti di arbovirosi può intervenire con ordinanze urgenti anche su soggetti privati specificamente individuati.

In attesa che parta la stagione degli interventi, l'invito del Comune è a tenere le grondaie pulite, coprire cisterne e contenitori, non accumulare copertoni e controllare periodicamente i balconi. Piccole azioni che, moltiplicate per ogni abitazione del territorio, fanno la differenza nella lotta a questi insetti.