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San Donato Milanese, il Comitato pendolari denuncia: spaccio e varchi aperti ai binari

Il gruppo dei viaggiatori del Sud Milano segnala presenze sospette, mancanza di controlli e accessi non chiusi nella stazione Trenord: «Serve un presidio stabile per garantire sicurezza».

Il fenomeno dello spaccio di droga che per anni ha interessato l’area del cosiddetto “Boschetto di Rogoredo” sembra essersi spostato di pochi chilometri, fino alla stazione Trenord di San Donato Milanese. A denunciarlo è il Comitato Viaggiatori e Pendolari del sud-Milano e Lodigiano, che segnala una situazione di degrado e insicurezza quotidiana sulle banchine ferroviarie.

Secondo la nota diffusa dal Comitato, «alla fermata Trenord di San Donato lo spaccio avviene a qualunque ora del giorno, direttamente in banchina: gli spacciatori scendono dai treni con i sacchetti e incontrano alla luce del sole i consumatori barcollanti».

Una stazione trasformata in “porto franco”

I pendolari denunciano una condizione ormai fuori controllo: «Vediamo solo noi questa stazione trasformata in un porto franco di illegalità, dove nessuno interviene?». A preoccupare è anche la presenza di un varco rimasto aperto dopo i recenti lavori di recinzione: «Da lì salgono facilmente in banchina le persone provenienti dall’area di San Francesco. Bastava proseguire la recinzione per altri cinquanta metri per isolare l’area ferroviaria da quella comunale».

Mancano telecamere e manutenzione

Il Comitato collega la situazione di San Donato al richiamo del Procuratore di Lodi, che dopo la violenza avvenuta a San Zenone al Lambro aveva invitato i sindaci a mantenere in ordine le aree antistazione e garantire il funzionamento delle telecamere. «In questo punto drammatico della stazione – si legge nella segnalazione dei pendolari non si vede alcuna telecamera, né comunale né di RFI, mentre la vegetazione spontanea diventa un nascondiglio ideale».

L’appello dei pendolari alle istituzioni

La denuncia arriva in un contesto di crescente allarme per la sicurezza nelle stazioni del Sud Milano, dove il transito costante di pendolari si intreccia con fenomeni di marginalità e spaccio
Il Comitato chiede interventi immediati e un presidio stabile dell’area, per restituire sicurezza ai cittadini e dignità a una delle principali porte d’accesso al territorio.