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Smartphone ai ragazzi, San Donato Milanese lancia i “Patti digitali”

Il Comune invita famiglie e comunità educanti a darsi regole condivise: il telefono non come regalo automatico, ma come strumento da usare con consapevolezza

Stop ai cellulari regalati ai più giovani senza criteri e senza regole. A San Donato Milanese prende forma una campagna di sensibilizzazione che punta a rimettere al centro il ruolo educativo degli adulti nell’uso delle tecnologie digitali. Con i cosiddetti “Patti digitali”, l’Amministrazione comunale invita genitori, nonni, scuole e società sportive a condividere principi comuni, così da offrire ai ragazzi un messaggio coerente e maggiore tutela. L’obiettivo non è demonizzare lo smartphone, ma superare l’idea del telefono come dono automatico, soprattutto prima dei 14 anni. Il digitale offre opportunità, ma espone anche a rischi concreti: contenuti non adatti, dipendenza, eccessiva esposizione e difficoltà nella gestione delle emozioni. Per questo il Comune propone un approccio basato sull’accompagnamento e non sul controllo, chiedendo agli adulti tempo, presenza e attenzione. Sul sito istituzionale è disponibile un modello di “patto” tra genitori e figli (www.comune.sandonatomilanese.mi.it/argomenti/famiglie/patti-digitali): un accordo da consegnare insieme al primo telefono, in cui vengono definiti tempi di utilizzo, comportamenti corretti e conseguenze in caso di mancato rispetto delle regole. Un modo semplice per chiarire diritti e doveri fin dall’inizio. Le indicazioni degli esperti sono chiare sotto i 12 anni lo smartphone è sconsigliato; tra i 12 e i 13 serve grande cautela, mentre i 14 anni restano l’età minima consigliata per un dispositivo personale. Resta infine l’attenzione sui social network, vietati sotto i 13 anni e consentiti fino ai 16 solo con l’autorizzazione dei genitori. Un percorso educativo condiviso per crescere cittadini digitali più consapevoli.