San Giuliano Milanese: al via la lotta alle zanzare, ecco cosa fa il Comune (e cosa tocca fare ai cittadini)
Il Comune ha avviato il piano anti-zanzare 2026: trattamenti nelle aree pubbliche fino a ottobre. Ai cittadini viene chiesto di seguire alcune regole semplici per non vanificare gli interventi.
È tornata la stagione delle zanzare, e San Giuliano Milanese si è già messa al lavoro per tenerle a bada. Il Comune ha attivato anche quest'anno il piano di contenimento e prevenzione, che prevede trattamenti specializzati nelle aree verdi pubbliche e una serie di accorgimenti chiesti direttamente ai residenti.
Tutto ha una base formale: è stata firmata una specifica ordinanza che fissa le regole per la stagione 2026, valide sia per i soggetti pubblici che per i privati. Chi vuole può scaricarla dal sito del Comune tra gli allegati della notizia.
I lavori nelle aree pubbliche
Nei parchi e nelle zone a verde gestite dal Comune opera una ditta specializzata. I trattamenti larvicidi — quelli che colpiscono le larve prima che diventino zanzare adulte — sono partiti già a maggio e andranno avanti fino a ottobre. Sono i più efficaci in termini di prevenzione, perché interrompono il ciclo prima che il problema si manifesti.
Per gli adulticidi, cioè i trattamenti che agiscono sulle zanzare già sviluppate, il via è fissato al 18 giugno: da quel giorno e fino alla fine di settembre ci saranno interventi regolari, sempre in assenza di pioggia per garantirne l'efficacia.
Da tenere a mente: i trattamenti vengono effettuati solo con il tempo favorevole. Se piove, i calendari possono slittare.
Cosa devono fare i cittadini
Il Comune è chiaro: gli interventi pubblici da soli non bastano. Perché la campagna anti-zanzare funzioni davvero, anche chi ha un balcone, un giardino, un cortile o uno spazio condominiale deve fare la sua parte.
Le regole sono pratiche e di buon senso. Prima di tutto, niente contenitori aperti all'aperto dove l'acqua possa ristagnarsi, nemmeno per poco: vale per vasi, secchi, bacinelle, annaffiatoi, sottovasi. Le zanzare tigre depongono le uova anche in pochi centimetri d'acqua stagnante, e bastano pochi giorni per far schiudere le larve.
I contenitori usati regolarmente vanno svuotati oppure coperti con coperchi o reti antizanzara. Vietato anche versare acqua nei tombini stradali: potrebbe accumularsi e diventare un focolaio.
Tombini, pozzetti e sistemi privati di raccolta dell'acqua piovana vanno trattati con prodotti larvicidi appositi — si trovano facilmente nei negozi di giardinaggio e fai da te — oppure protetti con reti. Cortili, aree verdi private e spazi incolti devono essere tenuti puliti, senza rifiuti abbandonati, sterpaglie o materiali che trattengano umidità. L'erba va tagliata con regolarità.
Perché vale la pena farlo
La lotta alle zanzare non è solo una questione di fastidio personale: riguarda la salute di tutti. La zanzara tigre, in particolare, è un vettore di malattie come la Dengue e il Chikungunya. Ridurne la presenza significa ridurre i rischi per l'intera comunità, non solo per chi abita vicino ai parchi.
Per chi vuole approfondire o scaricare il testo completo dell'ordinanza, è disponibile come allegato nella pagina dedicata del sito del Comune.
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