Continuità assistenziale: da giovedì 18 giugno arriva la Centrale Operativa Unica
L’ASST Melegnano Martesana annuncia una riorganizzazione del servizio 116117. Nessuna modifica agli ambulatori territoriali, ma una gestione sanitaria diretta delle chiamate
Importanti novità per il servizio di Continuità Assistenziale dell’ASST Melegnano Martesana. A partire da giovedì 18 giugno entrerà infatti in funzione la nuova Centrale Operativa Unica, gestita sotto la guida di AREU e di UNICA Pavia.
L’iniziativa punta a migliorare la risposta ai bisogni sanitari dei cittadini e ad aumentare l’efficienza complessiva del servizio.
Personale sanitario al posto degli operatori non sanitari
La principale innovazione riguarda la gestione delle chiamate. Il nuovo modello prevede infatti il passaggio da una centrale gestita da operatori non sanitari a una struttura composta esclusivamente da personale sanitario qualificato.
Ogni telefonata ricevuta attraverso il numero 116117 sarà valutata direttamente da professionisti in grado di effettuare un triage immediato, individuare il livello di necessità del paziente e attivare la risposta più appropriata.
Televisite e teleconsulti
La nuova organizzazione consentirà anche l’attivazione di strumenti avanzati come la televisita e il teleconsulto.
Attraverso collegamenti video in tempo reale sarà possibile valutare a distanza le condizioni del paziente oppure coinvolgere medici specialisti nella gestione dei casi più complessi.
Ambulatori confermati sul territorio
L’ASST precisa che non sono previste modifiche agli ambulatori attualmente operativi. Tutte le sedi territoriali rimarranno attive e continueranno a garantire le visite programmate ai cittadini che accederanno al servizio attraverso il numero 116117.
La riorganizzazione interesserà invece le sedi non aperte al pubblico utilizzate esclusivamente per la gestione telefonica delle richieste.
Una postazione per ogni distretto
Per rendere operativo il nuovo modello verrà istituita una postazione dedicata in ciascun distretto territoriale. Le nuove sedi saranno utilizzate esclusivamente per le visite domiciliari autorizzate dal medico della Centrale Operativa Unica.
Secondo l’ASST, l’obiettivo della riforma è valorizzare le competenze mediche, ottimizzare la presenza sul territorio e migliorare la sicurezza e la qualità delle cure offerte ai cittadini.
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Redazione 



















