Sud Est Milano in campo per il MAST 2026: oltre 700 volontari testano la protezione civile metropolitana
Tre giorni di esercitazioni tra rischio idraulico e idrogeologico lungo i principali corsi d’acqua del territorio milanese, dal Lambro al Ticino fino all’Olona, hanno testato il sistema di protezione civile della Città metropolitana di Milano in scenari simultanei con campi base a Rozzano e Cinisello Balsamo
Oltre 700 volontari e volontarie, 19 Comuni coinvolti e decine di mezzi operativi per testare la risposta alle emergenze lungo gli assi fluviali del territorio. Si è concluso a Rozzano il MAST 2026, il Metropolitan Area Safety Test, la grande esercitazione di Protezione civile promossa dalla Città metropolitana di Milano in collaborazione con il Comitato di Coordinamento del Volontariato Organizzato della Città metropolitana di Milano (CCV-MI).
Dal 3 al 5 luglio l’intero territorio metropolitano è stato coinvolto in una serie di scenari dedicati alla gestione delle emergenze lungo i principali corsi d’acqua, considerati tra i punti più critici dell’area. L’obiettivo è stato quello di testare l’intero sistema di Protezione civile in condizioni operative simulate.
Per tre giorni sono stati attivi due campi base, a Rozzano e a Cinisello Balsamo, con l’impiego di mezzi e attrezzature specialistiche tra cui pickup, fuoristrada, veicoli polifunzionali e mezzi dedicati agli interventi di emergenza. Le attività hanno riguardato soccorso, monitoraggio e supporto logistico.
Il rischio idraulico al centro delle simulazioni
L’edizione 2026 si è concentrata in particolare sul rischio idraulico e idrogeologico, una delle principali vulnerabilità del territorio metropolitano. Gli scenari hanno previsto interventi lungo i corsi d’acqua, operazioni di protezione del territorio e attività di taglio ed esbosco, consentendo di verificare sul campo procedure, coordinamento e prontezza operativa delle diverse componenti del sistema di Protezione civile.
Venerdì sera a Novegro, nel comune di Segrate, si è svolta un’attività di ricerca su macerie con l’impiego dell’unità cinofila.
Le attività sul territorio
Durante la mattinata di sabato le esercitazioni si sono svolte in contemporanea in diversi Comuni della Città metropolitana di Milano.
A Locate di Triulzi, 47 volontari e volontarie e 11 ETS (Enti del Terzo Settore) hanno simulato l’esondazione del Lambro meridionale.
A Parabiago, 70 volontari sono stati impegnati in uno scenario idrogeologico sull’Olona con cinque motopompe.
A Truccazzano, 113 volontari e volontarie hanno operato su uno scenario idrogeologico con attività di taglio ed esbosco.
A San Zenone al Lambro, 45 volontari e volontarie e 12 ETS hanno affrontato uno scenario idrogeologico.
A Turbigo, 45 volontari e volontarie e 13 ETS sono stati impegnati sul Ticino. Nella simulazione erano presenti anche psicologi dell’emergenza per il supporto a un cittadino il cui cane è stato trascinato via dalle acque.
A Cologno Monzese, 43 volontari e volontarie e 10 ETS hanno operato per lo spostamento di grandi volumi d’acqua in pendenza.
A Trezzo sull’Adda, 51 volontari e volontarie e 15 ETS hanno lavorato con motoseghe, unità a cavallo e squadre di soccorso in acqua.
A Sesto San Giovanni, 39 volontari e volontarie e 11 ETS sono stati impegnati con sette motopompe e cinque rilanci in pendenza.
A Pero, 38 volontari e volontarie hanno operato sull’Olona con quattro motopompe, riuscendo a svuotare un mastello da 1000 litri.
Nel pomeriggio, attività anche nelle cascine per la simulazione dell’evacuazione del bestiame a seguito di un’inondazione ad Abbiategrasso, Busto Garolfo, Peschiera Borromeo (Idroscalo) e Robecchetto con Induno.
In notturna, a Garbagnate Milanese, si è svolta un’attività di recupero di persone scomparse.
Cerimonia finale e benemerenze
La cerimonia conclusiva si è tenuta domenica 5 luglio a Cascina Grande, a Rozzano. L’evento ha rappresentato anche un momento di riconoscimento per il mondo del volontariato di Protezione civile.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati quasi 1000 attestati di benemerenza rilasciati da Regione Lombardia il 13 giugno, destinati ai volontari e alle volontarie impegnati durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Un riconoscimento al contributo offerto dal volontariato organizzato nei grandi eventi e nelle situazioni di emergenza.
Per l’occasione erano presenti la consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano, Sara Bettinelli, l’assessore regionale Romano La Russa, numerosi sindaci e sindache, i referenti degli ETS e il presidente del CCV-MI, Dario Pasini. Sono stati inoltre consegnati gli attestati di partecipazione all’esercitazione.
Il valore della formazione continua
L’esercitazione conferma il ruolo strategico della formazione e dell’addestramento continuo per garantire una risposta efficace alle emergenze e rafforza la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali, volontariato organizzato e comunità del territorio metropolitano.
«Il MAST 2026 ci restituisce l'immagine di un territorio che sa fare squadra. Dietro ogni scenario esercitativo, ogni mezzo impiegato e ogni procedura testata ci sono centinaia di donne e uomini che dedicano tempo, competenze ed energie alla sicurezza delle nostre comunità» ha commentato la consigliera delegata alla Protezione civile, Sara Bettinelli.
Tre giorni di esercitazioni diffuse sul territorio, tra scenari idraulici e idrogeologici, hanno permesso di consolidare procedure, coordinamento e capacità di intervento in vista delle sfide future e dei grandi eventi internazionali come le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026.
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