Sistema ferroviario, un altra giornata nera dopo quella di ieri. Disagi e caos anche oggi: guasti e cancellazioni, S1 e S12 nel mirino

Nuova giornata difficile per migliaia di viaggiatori tra Milano, Lodi e il Sud Est Milano. Guasti sulla rete ferroviaria e sull’Alta Velocità hanno provocato ritardi, cancellazioni e limitazioni di percorso. Il Comitato Pendolari torna a chiedere ascolto alle istituzioni regionali.

Ancora una giornata nera per i pendolari lombardi, in particolare per quelli del Sud Milano. Nella mattinata di mercoledì 17 giugno, una serie di guasti alla rete ferroviaria ha causato pesanti ripercussioni sulla circolazione delle linee suburbane S1 e S12, utilizzate quotidianamente da decine di migliaia di persone tra Lodi, Tavazzano, San Donato Milanese e Milano.

Secondo gli avvisi diffusi da Trenord e RFI, un guasto agli impianti di circolazione sulla linea Alta Velocità Milano-Bologna ha provocato ritardi, variazioni di percorso e cancellazioni. In particolare, i treni della linea S1 sono stati limitati a Milano Rogoredo, mentre la linea S12 è stata addirittura sospesa. Anche i regionali Piacenza-Lodi-Milano hanno subito modifiche, effettuando servizio soltanto fino a Rogoredo.

Una raffica di cancellazioni

Le schermate delle partenze e degli arrivi nelle stazioni del territorio mostrano una lunga sequenza di corse cancellate. A Melegnano, nel primo pomeriggio, numerosi treni S1 e S12 risultavano soppressi, con pesanti disagi per studenti e lavoratori diretti verso Milano o il Lodigiano.

Come se non bastasse, nel corso della giornata si sono aggiunti ulteriori problemi. Un guasto alla linea ferroviaria nella stazione di Locate Triulzi ha rallentato la circolazione con ritardi medi di circa 30 minuti, mentre un convoglio fermo a Milano Porta Venezia per problemi tecnici ha provocato ulteriori rallentamenti, con ritardi stimati di circa 20 minuti e nuove cancellazioni.

La protesta dei pendolari

Durissimo il commento dei Pendolari del Sud Milano e Lodigiano, che tornano a chiedere un confronto istituzionale con la Regione.

«Invitate questi pendolari in V Commissione regionale trasporti oppure ai Tavoli Territoriali di Quadrante di Regione Lombardia. Sono le sedi opportune per chiarire pregi e difetti del servizio. Non siamo decisori ma vediamo fatti ogni giorno e ci pare legittimo segnalare e fare proposte».

Massimo Baldi rappresentante del Comitato pendolari sottolinea inoltre come il problema sia strutturale: «Manca il quadruplicamento da Lodi a Tavazzano, per cui quando la linea del Frecciarossa va in crisi, i treni vengono riversati sulla linea lenta cancellando i suburbani. Ma anche no!».

Baldi evidenzia infine l’impatto su un vasto bacino di utenza: «S1 e S12 vengono colpite ogni giorno. Da Tavazzano a San Donato Milanese parliamo di circa 100mila abitanti del Sud Milano che hanno solo queste linee per raggiungere Milano».

L’ennesima giornata di disagi riaccende così il dibattito sulla necessità di investimenti infrastrutturali e di un maggiore coinvolgimento dei pendolari nei tavoli decisionali regionali. Per chi viaggia ogni giorno, infatti, ritardi e cancellazioni sembrano ormai essere diventati la normalità.