Cernusco e Melzo: boom di attività per Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, prestazioni in crescita del 73%

L’ASST Melegnano Martesana registra un forte incremento nei primi cinque mesi del 2026. Potenziato il personale e introdotte nuove tecnologie per le procedure avanzate

L’attività della Gastroenterologia e dell’Endoscopia Digestiva degli ospedali di Cernusco sul Naviglio e Melzo continua a crescere. Lo rende noto l’ASST Melegnano Martesana, che evidenzia risultati particolarmente significativi nei primi cinque mesi del 2026.

Prestazioni in forte aumento

Secondo i dati diffusi dall’azienda sanitaria, l’attività di Endoscopia Digestiva ha registrato un incremento di 1.193 prestazioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di una crescita del 73%, un dato che conferma il rafforzamento di uno degli ambiti considerati di eccellenza all’interno dell’ASST.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le prestazioni sempre più accessibili, tempestive e caratterizzate da elevati standard clinico-assistenziali.

Nuovo personale e tecnologie innovative

La Struttura Complessa diretta da Francesco Pugliese ha potuto contare sull’inserimento di cinque nuovi infermieri specializzati negli ultimi tre mesi e sull’arrivo di un ulteriore professionista previsto entro settembre.

Parallelamente è stata attivata una nuova seduta operativa presso l’ospedale di Melzo, struttura dotata delle tecnologie necessarie per l’esecuzione di procedure avanzate e complesse.

Le nuove colonne endoscopiche Pentax e gli elettrobisturi Erbe VIO 3 consentono infatti di ampliare l’offerta assistenziale, introducendo anche a Melzo tecniche mininvasive per la resezione endoscopica delle neoplasie superficiali precoci del tratto digestivo. Procedure che, in molti casi selezionati, permettono di evitare interventi chirurgici più invasivi.

Servizio estivo più garantito

Tra le novità annunciate figura anche una diversa organizzazione estiva. Negli anni passati il servizio di Gastroenterologia di Cernusco veniva sospeso completamente nelle due settimane centrali di agosto, con una riduzione delle attività già dall’ultima settimana di luglio.

Nel 2026, invece, sarà prevista la chiusura soltanto nella giornata del martedì fino a settembre, garantendo una maggiore continuità assistenziale ai cittadini.