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Melegnano accoglie le reliquie di San Carlo Acutis: “Connessi a Dio, come Carlo”

Settimana di preghiera e riflessione nelle chiese della città per il giovane santo, modello di fede e testimone dell’amore cristiano nell’era digitale

È stato accolto con emozione e raccoglimento l’arrivo delle reliquie di San Carlo Acutis a Melegnano, avvenuto martedì 7 ottobre nella chiesa di San Gaetano della Provvidenza, dove si è tenuta la Messa di accoglienza. Un momento di fede profonda che ha segnato l’inizio di una settimana di celebrazioni, adorazioni e momenti di preghiera dedicati al giovane santo recentemente canonizzato da Papa Leone XIV. Le reliquie – composte da frammenti del cuore, dei capelli, degli abiti e della bara – sono state collocate davanti all’altare, accanto a una grande immagine di Carlo, attirando un costante pellegrinaggio di fedeli. Tra i primi a partecipare, numerosi ragazzi delle parrocchie e delle scuole cittadine, che hanno preso parte alla Messa di inizio anno scolastico celebrata nel pomeriggio di martedì. Nei giorni successivi il percorso di venerazione si estende alle principali chiese della città: oggi le reliquie sono ospitate nella basilica di San Giovanni Battista, dove sono previste Messe alle 8.30 e alle 18, momenti di confessione e adorazione nella fascia mattutina e pomeridiana. Domani, ultima tappa alla chiesa di Santa Maria del Carmine, con la Messa per le vocazioni e la chiusura del percorso sabato nella chiesa di San Gaetano. La settimana culminerà domenica con la Messa solenne in memoria di San Carlo Acutis, alle 10.30. Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è stato un giovane dalla fede intensa e moderna: appassionato di informatica, aveva creato un sito web per documentare i miracoli eucaristici del mondo, mettendo la tecnologia al servizio del Vangelo. Morto a soli 15 anni nel 2006 a causa di una leucemia fulminante, è diventato in pochi anni un punto di riferimento spirituale per i giovani, simbolo di una fede vissuta nella quotidianità e connessa ai linguaggi del presente. Il suo messaggio – sintetizzato nello slogan scelto per le celebrazioni melegnanesi, “Connessi a Dio, come Carlo” – invita le nuove generazioni a usare i mezzi digitali come strumenti di bene, senza perdere il contatto con l’essenziale: la preghiera, la solidarietà e l’amore per gli altri.