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Melegnano, Casa e Ospedale di comunità: «Conclusione entro il 2026, Regione garante in caso di ritardi»

Vertice al Pirellone tra i sindaci Bellomo e Di Cesare e l’assessore Bertolaso: fondi Pnrr confermati, nuova verifica a settembre

Obiettivo fine 2026 per chiudere i cantieri della Casa e dell’Ospedale di comunità di Melegnano. È quanto emerso dall’incontro svoltosi lunedì 2 marzo al Pirellone tra i sindaci Vito Bellomo (Melegnano) e Gianluca Di Cesare (Cerro al Lambro) e l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, convocato per fare il punto su due opere sanitarie che negli ultimi mesi hanno alimentato un acceso dibattito sul territorio. Secondo il cronoprogramma illustrato durante il vertice, i lavori dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre 2026, con copertura economica assicurata attraverso le risorse del Pnrr. Per la Casa di comunità il cantiere procede regolarmente, mentre per l’Ospedale di comunità si attende entro aprile la conclusione della bonifica dell’area. Proprio su quest’ultimo intervento si era registrato uno stop legato al ritrovamento di resti cimiteriali, riconducibili all’antico camposanto della frazione sangiulianese di Pedriano. Un imprevisto che ha imposto approfondimenti e operazioni preliminari prima dell’avvio delle opere strutturali. Dal confronto in Regione è arrivata anche una rassicurazione politica: qualora si verificassero slittamenti rispetto ai tempi previsti, sarà Regione Lombardia a farsi carico della conclusione dei lavori e dell’attivazione delle due strutture, attraverso strumenti finanziari dedicati. Un nuovo aggiornamento è già stato fissato per settembre, quando assessorato, Asst Melegnano Martesana e amministrazioni comunali torneranno a riunirsi. A tre mesi dalla scadenza dell’anno, quel tavolo servirà a fotografare con maggiore precisione lo stato di avanzamento. «Usciamo da questo confronto decisamente rassicurati dalle parole dei vertici di Regione Lombardiahanno affermato Bellomo e Di Cesareche ha confermato la precisa volontà di portare a termine i lavori e soprattutto di garantirne la copertura finanziaria».