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Melegnano, Crisi Deligusti, intesa raggiunta dopo settimane di tensione: accordo sulle buonuscite per i 38 lavoratori licenziati

Si chiude la vertenza aperta dalla decisone della proprietà di trasferire la produzione in Spagna. La procedura di licenziamento collettivo scatterà il 30 novembre

La lunga crisi della Deligusti, azienda di Melegnano specializzata nei prodotti marinati, arriva a una svolta. Dopo settimane di trattative serrate, l’azienda ha accettato le condizioni proposte dai sindacati, ponendo fine al braccio di ferro aperto dopo la decisione di spostare la produzione in Spagna e licenziare 38 dipendenti. La notizia è stata comunicata ad Assolombarda e ai rappresentanti sindacali, che da giorni erano impegnati nel tentativo di ottenere un pacchetto di buonuscite ritenuto dignitoso. L’azienda aveva escluso sin dall’inizio ogni forma di ammortizzatore sociale — dalla cassa integrazione ai contratti di solidarietà — proponendo solo una liquidazione inizialmente giudicata insufficiente. La trattativa ha portato a un’intesa che i lavoratori hanno approvato e che sarà formalizzata nei prossimi giorni in Regione Lombardia. La procedura di licenziamento collettivo entrerà in vigore dal 30 novembre. Per i dipendenti coinvolti si aprirà ora una fase di accompagnamento verso una nuova occupazione, sostenuta anche dalla possibilità di ricorrere alla Naspi, che garantirà un contributo al reddito fino a due anni. L’accordo evita il ricorso a un’audizione regionale, già richiesta nei giorni scorsi, e chiude una vertenza a dir poco complessa. Resta il rammarico per la perdita dei posti di lavoro, ritenuta inevitabile una volta confermata la delocalizzazione, ma la soluzione trovata viene considerata dalle rappresentanze sindacali un compromesso che permetterà ai dipendenti di affrontare con maggiore sicurezza il prossimo futuro.