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Melegnano, via libera al maxi-polo per l’autismo: investimento da 4,5 milioni

La Soprintendenza autorizza il recupero dell’ex oratorio femminile in viale Predabissi. Entro due anni nascerà “Autentica”, centro polifunzionale unico nel Sud-Est Milano

Come sarà il nuovo centro per l'autismo

Come sarà il nuovo centro per l'autismo "Autentica"

Semaforo verde della Soprintendenza per uno dei progetti sociali più attesi in città. A Melegnano può finalmente partire l’intervento che trasformerà l’ex oratorio femminile di viale Predabissi in un grande polo dedicato all’autismo e alla disabilità intellettiva. Il valore complessivo dell’operazione è stimato in 4,5 milioni di euro, con un orizzonte temporale di circa 24 mesi per completare i lavori. Promosso dalla Fondazione Fracta Limina, il nuovo centro – che prenderà il nome di “Autentica” – sarà uno spazio polifunzionale pensato per offrire servizi di diagnosi e riabilitazione, attività laboratoriali, percorsi per il tempo libero e soluzioni abitative. L’obiettivo è accompagnare bambini, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico lungo tutte le fasi della vita, costruendo una rete integrata di interventi. Dal punto di vista finanziario, il progetto entra ora nella fase operativa grazie a una prima copertura di 3,1 milioni di euro, sostenuta dalla misura “Italia economia sociale” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal supporto di Banca Intesa. Restano da reperire ulteriori risorse per completare il quadro economico, attraverso il coinvolgimento di enti pubblici, fondazioni e realtà private del territorio. La direzione del cantiere sarà affidata all’architetto Aldo Ruffini. In una prima fase si procederà al recupero degli edifici esistenti; successivamente verranno realizzate le nuove strutture previste dal progetto, curato dallo studio Bellocchi e Regazzoni, con particolare attenzione all’efficienza energetica. “Autentica” si propone come il primo centro di questo tipo nel Sud-Est milanese. Non solo un luogo di cura, ma uno spazio aperto anche alla cittadinanza, con ambienti condivisi per favorire inclusione, incontro e partecipazione. Un investimento che punta a rafforzare la rete dei servizi e a offrire nuove prospettive alle famiglie del territorio.