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Mulazzano, ufficio postale ancora chiuso dopo l'assalto al Postamat

A oltre un mese dall'esplosione dello sportello automatico, i cittadini sono costretti a rivolgersi all'ufficio di Casalmaiocco. L'Amministrazione a Poste Italiane: «Riattivare al più presto i servizi essenziali»

Il sindaco Michael Gola sul luogo dell'assalto

Il sindaco Michael Gola sul luogo dell'assalto

A più di un mese dall'assalto della banda dell'acetilene che nella notte del 23 maggio ha fatto esplodere il Postamat di via Pandina, l'ufficio postale di Mulazzano resta ancora chiuso e cresce il malcontento tra cittadini e Amministrazione comunale. Il Comune chiede a Poste Italiane di accelerare i tempi per consentire almeno la riapertura dell'ufficio con i servizi ordinari, lasciando in una fase successiva il ripristino dello sportello automatico. «La prolungata chiusura sta creando notevoli disagi ai residenti, in particolare alle persone anziane e a chi ha difficoltà negli spostamenti - sottolinea l’Amministrazione comunale -. I danni maggiori hanno interessato il Postamat, ma riteniamo indispensabile riattivare quanto prima i servizi postali ordinari per rispondere alle esigenze della comunità». Da quando l'ufficio è stato dichiarato inagibile, gli abitanti di Mulazzano sono costretti a raggiungere la sede di Casalmaiocco per effettuare operazioni postali e bancarie, con inevitabili disagi. Dopo un recente sopralluogo, Poste Italiane ha spiegato che gli interventi in corso riguardano gli impianti di sicurezza, le parti strutturali dell'edificio e i corpi illuminanti, tutti gravemente danneggiati dall'esplosione. Pur assicurando il massimo impegno per completare i lavori, al momento l'azienda non ha ancora comunicato una data per la riapertura dell'ufficio, mentre i cittadini continuano ad attendere il ritorno di un servizio considerato essenziale.