Pantigliate News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

Pantigliate, auto in sosta sulla banchina e sul verde di via De Gasperi: la protesta di un lettore di 7giorni

La segnalazione denuncia una situazione che, oltre a danneggiare il patrimonio pubblico, creerebbe pericoli per la circolazione. La Polizia Locale conferma: «Sulla banchina la sosta è sempre vietata»

Le auto in sosta sulle banchine di via De Gasperi

Le auto in sosta sulle banchine di via De Gasperi

Una situazione che, secondo un lettore di 7giorni, sarebbe ormai diventata quotidiana e che meriterebbe un intervento da parte delle autorità competenti. È quella che si registra in via De Gasperi, a Pantigliate, dove numerosi automobilisti diretti all'area commerciale, e in particolare a una frequentata palestra, lascerebbero le proprie vetture ovunque, occupando la banchina stradale e arrivando perfino a parcheggiare sull'area verde che costeggia la carreggiata, sia sul lato est sia su quello ovest della strada.

Nella lettera inviata alla redazione, il cittadino descrive una situazione definita «indecorosa», evidenziando come il continuo passaggio e la sosta dei veicoli stiano progressivamente distruggendo il verde pubblico senza alcun rispetto per gli spazi comuni.

Secondo il lettore, la situazione risulta ancora più incomprensibile considerando che, a circa cento metri di distanza, è presente un ampio parcheggio che potrebbe essere utilizzato dagli utenti dell'area commerciale. In attesa della conclusione dei lavori che interessano il parcheggio principale del complesso, gli automobilisti potrebbero infatti lasciare lì le proprie auto, evitando di creare disagi e danni lungo via De Gasperi.

Una situazione che crea anche problemi alla viabilità

Nella segnalazione viene inoltre sottolineato come la sosta sulla banchina rappresenti non solo un problema di decoro urbano, ma anche un potenziale pericolo per la sicurezza stradale. Le auto parcheggiate restringerebbero infatti gli spazi disponibili per la circolazione, creando intralcio al traffico, riducendo la visibilità in alcuni punti della strada e costringendo gli altri utenti a manovre più difficoltose.

Ricevuta la lettera, la redazione di 7giorni ha contattato il Comando della Polizia Locale di Pantigliate per verificare se una simile modalità di sosta possa essere considerata consentita.

La risposta del comandante è stata netta: parcheggiare sulla banchina è sempre vietato dal Codice della strada, indipendentemente dalla presenza o meno dell'area verde. La banchina, infatti, non è destinata alla sosta dei veicoli e il relativo divieto resta valido in ogni circostanza.

Oltre alla sosta vietata anche i rifiuti abbandonati

Nella sua lettera, il lettore aggiunge un'ulteriore considerazione che, a suo giudizio, rende ancora più grave la situazione. Secondo quanto riferisce, infatti, alcuni degli automobilisti che frequentano l'area non si limiterebbero a lasciare l'auto in sosta vietata sulla banchina, ma abbandonerebbero anche rifiuti lungo via De Gasperi e nelle aree verdi circostanti.

Bottiglie, lattine, confezioni di snack, fazzoletti e altri piccoli rifiuti contribuirebbero così a peggiorare il decoro della zona, già compromesso dal continuo transito e dalla sosta dei veicoli sul prato. Un comportamento che, se confermato, rappresenterebbe una doppia mancanza di rispetto: nei confronti del Codice della strada, del patrimonio pubblico e dell'ambiente, ma anche verso i residenti e tutti coloro che quotidianamente percorrono quella strada.

L'appello del lettore alle autorità

La lettera si conclude con un appello rivolto alle autorità competenti affinché vengano intensificati i controlli e sia garantito il rispetto del Codice della strada, sanzionando i comportamenti irregolari e tutelando il patrimonio pubblico. Il lettore chiede inoltre che vengano adottate tutte le misure necessarie per impedire che le aree verdi continuino a essere utilizzate come parcheggi improvvisati e che venga restituito decoro a una delle principali vie di accesso all'area commerciale.

L'auspicio è che la situazione venga affrontata quanto prima, evitando che un comportamento scorretto da parte di pochi continui a penalizzare l'intera collettività, compromettendo la sicurezza della circolazione e danneggiando un'area pubblica che appartiene a tutti.