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San Donato entra nelle “zone rosse”: più controlli nelle vie sensibili della città

Via libera del Prefetto alla vigilanza rafforzata dopo l’appello del sindaco Squeri: coinvolti stazione, terminal della metropolitana, Metanopoli, Torri Lombarde e Concentrico

San Donato Milanese entra ufficialmente nel perimetro delle “zone a vigilanza rafforzata”, le cosiddette zone rosse, con un potenziamento dei controlli nelle aree più critiche del territorio. La misura è stata disposta dal Prefetto al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 18 marzo, accogliendo le richieste avanzate dal sindaco Francesco Squeri.

A sollecitare l’intervento era stata una lettera del primo cittadino, che aveva evidenziato situazioni di degrado e insicurezza soprattutto nelle zone di confine con Milano, in particolare verso Rogoredo. Durante il confronto istituzionale è stata ribadita l’urgenza di interventi mirati per restituire decoro e garantire una maggiore vivibilità degli spazi pubblici.

Il provvedimento prevede un incremento della presenza delle Forze dell’Ordine e un controllo più capillare dei quadranti più esposti. Tra le aree interessate figurano la stazione ferroviaria e il terminal della metropolitana, oltre a un ampio perimetro urbano che comprende le Torri Lombarde, parte di Metanopoli e il quartiere Concentrico.

Nel dettaglio, rientrano nelle zone rosse piazza Bobbio e le vie Adenauer, Schuman, dell’Unione Europea, Bruxelles, Maastricht, Strasburgo e Londra per quanto riguarda le Torri Lombarde. A Metanopoli il perimetro include via Marignano, piazza Supercortemaggiore, via Kennedy e via Triulziana. Nel quartiere Concentrico, invece, il provvedimento interessa la via Emilia dal civico 26 fino al confine con via Rogoredo, oltre a via Libertà, via Battisti, via Pace, via Curiel, via Matteotti, via Concordia, via Indipendenza, via Salvemini, via Monte Nero, via Monte Bianco e via Monte Grappa.

«Ringrazio il Prefetto commenta il sindaco Francesco Squeriper aver accolto con tempestività le nostre istanze, rafforzando l’azione delle Forze dell’Ordine nelle aree maggiormente colpite dal degrado. Questi contesti sono purtroppo diventati teatro di episodi di microcriminalità che minano la sicurezza di residenti, lavoratori e studenti. Confidiamo che il provvedimento contribuisca a restituire decoro e una presenza dello Stato più efficace».

Soddisfazione anche dal mondo economico. «Abbiamo sostenuto fin dall’inizio queste misuresottolinea Caterina Ippolito, presidente di Confcommercio Melegnanoperché legalità e sicurezza sono condizioni fondamentali per rendere un territorio attrattivo. L’estensione delle zone rosse rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese».

Il rafforzamento dei controlli si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al degrado urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rafforzare la percezione di sicurezza in città.