San Donato Milanese News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

San Donato Milanese e i Comuni del Sud Est uniti contro il gioco d’azzardo

Durante l’incontro promosso da ATS Città Metropolitana, l’assessora Francesca Micheli ha presentato l’esperienza della Carta Etica d’Ambito: «Una scelta collettiva che parla di responsabilità e di futuro»

Prevenire, sensibilizzare, costruire comunità più consapevoli. Sono le parole chiave dell’incontro promosso da ATS Città Metropolitana di Milano martedì 28 ottobre, nella Sala Consiliare del Comune di Pioltello, per valorizzare i territori che hanno aderito alla Carta Etica per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. All’iniziativa, inserita nel Festival “Tutti in Gioco!”, ha partecipato il Comune di San Donato Milanese rappresentato dall’assessora ai Servizi di Welfare Francesca Micheli, insieme alle amministrazioni che condividono l’impegno per un gioco sano e responsabile. Il Sud Est Milano è stato tra i primi ambiti territoriali a sottoscrivere una Carta Etica comune, frutto della collaborazione tra i Comuni di Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, San Donato, San Giuliano, San Zenone e Vizzolo Predabissi. Il documento definisce un patto tra istituzioni e cittadini per distinguere il “gioco” come momento di socialità dall’“azzardo” che genera isolamento e fragilità. Sostenuta da ATS e riconosciuta come buona pratica metropolitana, l’esperienza del Sud Est ha portato alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione, attività formative e regolamentazioni locali, tutte orientate a tutelare la salute pubblica e rafforzare la coesione sociale. «La Carta Etica non è solo un documentoha dichiarato Michelima una scelta collettiva che parla di responsabilità e di futuro. È il risultato di un lavoro di squadra che ha unito nove Comuni nella volontà di affrontare insieme un problema che incide sulle persone, sulle famiglie e sulle comunità». L’assessora ha ribadito l’impegno di San Donato a coinvolgere scuole, associazioni e realtà locali: «Solo unendo le energie possiamo costruire territori più consapevoli, solidali e capaci di prendersi cura di tutti». Un messaggio chiaro, che fa del Sud Est Milano un modello di rete e prevenzione.