Segrate, finto incidente mortale per truffare un’anziana: due arresti e un minorenne denunciato

I tre si erano finti Carabinieri al telefono per convincere la vittima a consegnare denaro e gioielli, ma l’86enne ha chiamato il 112 facendo scattare l’intervento vero dei militari dell’Arma

Foto di repertorio

I Carabinieri della Stazione di Segrate hanno arrestato un uomo di 54 anni e un 23enne italiani, ritenuti responsabili di una tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana di 86 anni. Con loro è stato coinvolto anche un minorenne di 17 anni, denunciato. L’intervento dei militari dell’Arma ha permesso di bloccare i tre sul fatto, proprio mentre stavano cercando di portare a termine il raggiro ai danni della vittima.

La truffa del finto incidente ai danni di un’86enne

Secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero contattato telefonicamente l’anziana qualificandosi come appartenenti ai Carabinieri. Nel corso della telefonata avrebbero simulato un grave finto incidente mortale, sostenendo che il figlio della donna fosse rimasto coinvolto in un sinistro stradale mortale. Una comunicazione costruita per generare forte pressione emotiva e indurre la vittima ad agire rapidamente, senza verifiche.

Il meccanismo del raggiro e la richiesta di denaro

Con questo pretesto, l’anziana sarebbe stata convinta a raccogliere denaro contante e monili in oro presenti in casa, con la promessa che un incaricato si sarebbe presentato direttamente alla sua abitazione per il ritiro. Un meccanismo tipico delle truffe, basato sull’urgenza e sulla finta autorevolezza delle forze dell’ordine.

La chiamata al 112 e l’intervento dei militari

La donna, però, ha intuito che qualcosa non stava tornando e ha deciso di contattare il 112, attivando immediatamente l’intervento dei Carabinieri veri. La segnalazione si è rivelata decisiva: i militari hanno organizzato un intervento tempestivo e sono riusciti a sorprendere i tre malviventi proprio mentre si presentavano presso l’abitazione della vittima per impossessarsi del denaro e dei preziosi.

L’arresto in flagranza e le indagini

I tre sono stati bloccati in flagranza di reato e successivamente identificati. Le verifiche successive hanno inoltre permesso di recuperare della refurtiva riconducibile a un’analoga truffa ai danni di un’altra persona anziana residente a Melegnano, elemento che rafforza l’ipotesi di un’attività criminale non isolata.

Le misure cautelari

Per il 54enne e il 23enne si sono aperte le porte del carcere di San Vittore, dove sono stati trasferiti in attesa degli sviluppi dell’indagine. Il minorenne, invece, è stato denunciato.

Un fenomeno ancora diffuso

L’episodio conferma ancora una volta la diffusione di questo tipo di raggiri ai danni delle persone più fragili, basati su telefonate ingannevoli e sulla simulazione di incidenti gravi per ottenere denaro e oggetti di valore. In questo caso, la prontezza della vittima nel contattare le forze dell’ordine ha permesso di interrompere il tentativo di truffa e di assicurare i responsabili alla giustizia.