Tradizione orale o scritta, this is the question

La tradizione scritta è utile perché garantisce continuità ed è una risorsa fondamentale per lavorare in modo efficace, mentre la tradizione orale è da privilegiare in gruppi formati da professionisti di alto livello

Nelle dinamiche di un gruppo, sia esso lavorativo o di altro tipo, risulta fondamentale introdurre dei meccanismi tali per cui ci possa essere un confronto improntato alla crescita sia complessiva del gruppo sia individuale dei singoli componenti. La letteratura ci dice che lo scambio informativo all’interno del gruppo può avvenire tramite tradizione orale o tramite tradizione scritta, poi ci sono una serie di combinazioni tra una posizione estrema e l’altra.

La tradizione orale è stata ed è ancora oggi un mezzo per la trasmissione della cultura, della storia, delle leggende e dei valori di molte comunità. Tuttavia, presenta alcuni limiti significativi, specialmente se confrontata con la scrittura. Una delle prime eccezioni, nella tradizione orale, è che può essere una scelta da privilegiare qualora si lavora da soli, si vuole mantenere la supremazia culturale del gruppo oppure si lavora in un gruppo di alto livello con equivalenti, seppur variegati, elementi di competenza e capacità. Inoltre, le informazioni trasmesse oralmente sono soggette alla perdita dell’informazione, parziale o totale, o alla modifica involontaria nel tempo in quanto dipende dalla memoria dei narratori, che può essere imprecisa o selettiva, e da chi ascolta, che può non essere in grado di recepire completamente le informazioni ricevute oralmente. Infatti, nella tradizione orale, c’è chi trasmette un messaggio, solitamente con le proprie modalità, e chi lo riceve, anch’esso con le proprie modalità che sono, necessariamente differenti e da questo contesto potrebbero derivare incomprensioni o ricordi non congruenti con il messaggio iniziale.

La tradizione scritta svolge un ruolo fondamentale nel lavoro di un gruppo, poiché rappresenta la memoria condivisa, il punto di riferimento stabile e uno strumento di trasmissione del sapere.

La tradizione scritta, quindi, permette di conservare le conoscenze, le esperienze e le decisioni del gruppo nel tempo. Questo è particolarmente utile per documentare idee, proposte e soluzioni possibili e per mantenere coerenza anche quando cambiano i membri del gruppo. Ne consegue che la tradizione scritta fatta in continuità e ben strutturata diventa una base formativa per non lasciare nessuno del gruppo indietro, per integrare facilmente nuovi partecipanti e per facilitare la continuità nel tempo.

Altra prospettiva importante della tradizione scritta è che permette di tracciare le responsabilità e i compiti assegnati, rendere verificabili le decisioni prese e permette un’evoluzione consapevole delle pratiche del gruppo.

Sostanzialmente la decisione su quale tipologia di comunicazione adottare in un gruppo dipende dalla composizione e dalle competenze e capacità dei singoli; normalmente, nel contesto di un gruppo, la tradizione scritta è utile perché garantisce continuità, coerenza, chiarezza e crescita ed è una risorsa fondamentale per lavorare in modo efficace, consapevole e collaborativo anche se comporta uno sforzo maggiore e tempistiche decisionali più lente. La tradizione orale è da privilegiare in gruppi formati da professionisti di alto livello, anche se qualcosa di scritto ci dovrà pur essere, in ogni caso la tradizione orale resta comunque diverso nella sua dinamicità, contestualità e relazione con i membri del gruppo rispetto alla tradizione scritta.

Enrico Dandolo