Lettera alla Redazione di 7giorni: Peschiera, via della Liberazione, ventun anni di abbandono tra buche, erbacce e pericoli quotidiani
Una residente denuncia lo stato vergognoso della via: marciapiedi distrutti, passaggi pedonali cancellati, lampioni spenti, verde abbandonato e nessun intervento dal 2004.
Il passaggio pedonale, invisibile, fra via della Liberazione e via San Francesco; il vandalismo sulle barriere
Rami ad altezza uomo, marciapiedi impraticabili
L'accusa: alberto tagliato da parecchi anni e mai ripristinato
Gentile redazione,
vi scrivo da cittadina di Peschiera Borromeo, residente in zona via della Liberazione, una strada che da troppo tempo è diventata il simbolo dell’abbandono totale. Vivo qui da oltre trent’anni e posso dire con certezza che gli ultimi lavori di manutenzione risalgono al 2004. Da allora, ventun anni di nulla. Giunta dopo giunta, amministrazione dopo amministrazione, non è stato fatto assolutamente niente. L’unica opera realizzata è stato il cosiddetto “muro del pianto” cioè le barriere fonoassorbenti lungo la Paullese (realizzate fra l'altro da Città Metropolitana di Milano), e poi più nulla. Barriere poi prese di mira dai graffittari senza mai nessun intervento di prevenzione, l'assessore alla sicurezza ha dichiarato che attualmente ci sono 262 telecamere di sorveglianza a Peschiera Borromeo, una ogni 91 abitanti: possibile che nessuna abbia mai sorpreso questi vandali.
I dossi ormai sono talmente usurati che non assolvono più il loro compito di far rallentare le automobili; I marciapiedi sono dissestati, sollevati dalle radici degli alberi e ormai impraticabili, soprattutto per chi ha difficoltà a camminare o spinge un passeggino. I passaggi pedonali sono invisibili: la segnaletica orizzontale è completamente scomparsa, e attraversare è diventato un rischio quotidiano. Senza contare le buche che ogni tanto si aprono nella strada.
Ieri sera ho rischiato di essere investita, mentre portavo a spasso il mio cane. Era buio, la visibilità quasi nulla, e un’auto che arrivava non mi ha vista in tempo. Mi sono salvata per un soffio, tirando via il cane all’ultimo istante. È una vergogna che nel 2025 ci si debba ancora giocare la vita per attraversare una strada comunale.
La sicurezza nelle ore serali è inesistente: i lampioni sono spesso spenti o funzionano a intermittenza, e in certi tratti c’è un buio pesto. Le aiuole sono invase da erbacce, i rami coprono i cartelli stradali. Il verde pubblico è lasciato a sé stesso, e l’aspetto generale è di totale incuria.
Mi chiedo se qualcuno dell’Amministrazione comunale abbia mai percorso via della Liberazione a piedi, magari di sera. Forse così si renderebbe conto in che condizioni siamo costretti a vivere. Non chiediamo la luna, solo un po’ di rispetto per i residenti, un minimo di manutenzione ordinaria e sicurezza stradale. Ventun anni di abbandono sono davvero troppi.
Lettera firmata
Una residente esasperata (e molto arrabbiata)
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