Lettere al Direttore: «I 130mila mq di Caterina Molinari? Aria fritta. Serve solo a spostare l’attenzione dai disastri combinati»

Dopo l’annuncio di Caterina Molinari di non volersi più candidare, per Silvio Chiapella, ex assessore all’Urbanistica e esponente di spicco del Pd locale, il sindaco dovrebbe «occuparsi da subito dei suoi motivi familiari evitando un calvario alla città»

Gli edifici fatiscenti del Campo sportivo Peschierello, abbandonato ormai da tanti anni

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La lettera di Silvio Chiapella (Pd)

Caro Direttore, a proposito dei 130mila mq...
Nella polemica politica che vede contrapposta il Sindaco Molinari alla Presidente del Consiglio ed ai due consiglieri comunali  della lista Peschiera Bene Comune, l’urbanistica sembra essere il vero oggetto del contendere, e all’interno di essa la fanno da padrone i 130.000 mq
(N.d.r. Il sindaco di Peschiera Borromeo ha annunciato con l’approvazione del nuovo PGT di voler cancellare i diritti edificatori acquisiti).
Occorre fare alcune precisazioni:
1) Il 90% del territorio non urbanizzato è inserito all’interno del Parco Agricolo Sud Milano,  e quindi vincolato.
2) Le aree esterne su cui  ricadono i 130mila mq, sono relative ad ambiti di trasformazione urbana (ATU), e queste aree sono collocate in frazioni diverse e la loro destinazione d’uso è diversa.
3)Esistono poi aree che non sono presenti nel Parco Agricolo e negli ATU, ma che sono già agricole, quindi non edificabili.
Per fare un esempio: l’area su cui verrà realizzata la Residenza per anziani, fa parte di un Atu, l’area che si trova all’inizio della via Di Vittorio è anch’essa un Atu. Capite quindi che questi 130mila mq sono aria fritta,  e se in questi anni nessuno  ha voluto investire in questi ambiti, pagando comunque per  tutto questo periodo  un prezzo salato di IMU, è perché ha ritenuto Peschiera non attrattiva, per realizzare  terziario, commerciale o industriale.
Inoltre va ricordato alla Sindaca, che l’urbanistica riguarda anche aree già compromesse o dismesse, come la ex  cartiera sulla Paullese o la Postal Market a San Bovio, entrambe private. Il  Bistrò, il centro sportivo Peschierello, la biblioteca sono pubbliche, è dovere di una amministrazione farsi carico di trovare delle soluzioni e/o avanzare proposte, interloquendo con i proprietari e con i cittadini.
Il Bistrò esempio  garantiva circa 60.000 euro di introito all’anno, sono passati più  di quattro anni, lascio a voi fare i conti. Ma non è finita, infatti occorre ricordare che il Vice Sindaco Righini, questo  "maître à penser " della politica “ruspante” locale, quello dell’abbattimento dei 240 alberi, diceva in campagna elettorale che voleva da parte di IDEA FImit
(N.d.r. Uno degli operatori che ha realizzato il PII di Bellaria), i 3.600.000 euro (N.d.r. Importo delle fidejussioni depositate dagli operatori a garanzia delle opere compensative)  per non aver realizzato scuola e parco.  Sapete com’è andata a finire? Che non ci sono né i 3.600.000 euro, né il parco e la scuole, in compenso un operatore ha fatto causa al comune per 30 milioni di euro. Per non parlare degli oneri che il comune deve incassare per lottizzazioni fatte negli anni precedenti, e che questa Sindaco non ha fatto nulla per andare a recuperarli e sono qualche milione di euro. Come vedete  i 130mila mq sono una parte assolutamente irrilevante dell’urbanistica peschierese, serve solo a spostare l’attenzione dai disastri combinati (240 alberi da abbattere, la riqualificazione della via Matteotti, il completamento della biblioteca ecc) o dalle inefficienze di questa giunta, cercando di darsi una parvenza da pseudo ambientalista. Vi pongo una domanda, ma se questa giunta ha a cuore il territorio di Peschiera e l’efficienza dei suoi servizi, prima di infilarsi nel rifacimento della Via Matteotti, prima di pensare di abbattere gli alberi di Via  Galvani con perizie e contro perizie, e che sono interventi che fanno parte di un appalto da qualche milione di euro, perché non è invece intervenuta per sistemare la biblioteca, il Bistrò, il Peschierello’ , oppure il nuovo centro civico a San Bovio, i cui costi complessivamente erano e sono inferiori? Secondo voi perché le priorità di questa giunta sono andate a lavori inutili e  molto costosi anziché su opere ferme da  quando questa giunta si è insediata? Altra domanda ma secondo voi perché questa giunta si è preoccupata più di spendere e male come abbiamo visto, piuttosto di impegnarsi per  recuperare oneri per milioni di euro e opere dovute dagli operatori e che attendono di incontrarsi con la Sindaca per trovare una soluzione? Secondo voi qual è la risposta a queste domande?  Altro che 130mila mq.
Un ultima considerazione: la Sindaca Molinari ha detto di non volersi più ricandidare  per motivi personali, ebbene a questo punto visto che il prossimo sindaco chiunque sarà prenderà in eredità ciò  che ci lascia questa giunta, e visto che i numeri per andare avanti in consiglio sono molto ballerini, non converrebbe al Sindaco occuparsi da subito dei suoi motivi familiari evitando così un calvario a se stessa  e alla sua giunta  di sette mesi, ma soprattutto evitando un calvario alla città?
Silvio Chiapella


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