Paullo, la TARI 2026 passa con dieci voti: la minoranza vota contro ma la tariffa rifiuti è approvata
Il consiglio comunale di Paullo ha approvato le tariffe TARI per il 2026. Il totale da coprire supera 1,6 milioni di euro, con CEM Ambiente come gestore. La minoranza ha votato contro: dieci favorevoli, quattro contrari.
Quanto costerà smaltire i rifiuti a Paullo nel 2026? La risposta l'ha data il consiglio comunale nella seduta del 9 luglio, approvando il piano tariffario TARI per l'anno in corso. Il totale dei costi da coprire ammonta a oltre 1,67 milioni di euro, e la gestione del servizio è affidata a CEM Ambiente.
Nel dettaglio, la tariffa TARI 2026 fissa il gettito complessivo a 1.675.472 euro, a fronte di costi efficienti calcolati in 1.682.862 euro. Una differenza minima, che conferma un piano tariffario costruito con attenzione all'equilibrio tra entrate e copertura delle spese effettive del servizio di raccolta e smaltimento.
A illustrare la delibera è stata la vicesindaca Danila Gilberti, che ha guidato il consiglio attraverso i numeri e le motivazioni alla base delle scelte tariffarie. Un atto dovuto — approvare la TARI ogni anno è un obbligo di legge per i Comuni — ma che comunque chiama la politica a fare scelte su come distribuire il costo del servizio tra utenze domestiche e non domestiche.
Il voto finale ha rispecchiato le geometrie politiche del consiglio: dieci favorevoli, quattro contrari. A votare contro sono stati i consiglieri Gatti, Broglia, Liberati e Castelli, che compongono il gruppo di minoranza. Una posizione che non ha impedito l'approvazione della delibera, ma che fotografa una contrapposizione netta tra i due schieramenti su questo tema.
La delibera è stata approvata come Consiglio comunale n. 17, nella seduta del 9 luglio 2026.
CEM Ambiente è il gestore del servizio di raccolta rifiuti in diversi comuni del territorio del Sud Est Milano. La sua presenza nella delibera di Paullo conferma la continuità di un rapporto consolidato nel tempo tra il Comune e il gestore dell'igiene urbana.
Il tema dei rifiuti è uno di quelli che tocca direttamente le tasche dei cittadini. La TARI è una delle tasse più percepite dalle famiglie, e ogni anno la sua approvazione in consiglio diventa occasione di confronto — a volte aspro — tra chi governa e chi si oppone. Il voto di quest'anno non fa eccezione: la minoranza ha scelto di marcare la propria distanza, anche se, come spesso accade su questi atti obbligatori, le motivazioni tecniche del voto contrario emergono più in dibattito che dai numeri finali.
#Paullo #SudEstMilano #TARI2026 #TariffaRifiuti #CEMAmbiente #ConsiglioComunale #ComunediPaullo #PoliticaLocale #GestioneRifiuti #MilanoMetropolitana
Nel dettaglio, la tariffa TARI 2026 fissa il gettito complessivo a 1.675.472 euro, a fronte di costi efficienti calcolati in 1.682.862 euro. Una differenza minima, che conferma un piano tariffario costruito con attenzione all'equilibrio tra entrate e copertura delle spese effettive del servizio di raccolta e smaltimento.
A illustrare la delibera è stata la vicesindaca Danila Gilberti, che ha guidato il consiglio attraverso i numeri e le motivazioni alla base delle scelte tariffarie. Un atto dovuto — approvare la TARI ogni anno è un obbligo di legge per i Comuni — ma che comunque chiama la politica a fare scelte su come distribuire il costo del servizio tra utenze domestiche e non domestiche.
Il voto finale ha rispecchiato le geometrie politiche del consiglio: dieci favorevoli, quattro contrari. A votare contro sono stati i consiglieri Gatti, Broglia, Liberati e Castelli, che compongono il gruppo di minoranza. Una posizione che non ha impedito l'approvazione della delibera, ma che fotografa una contrapposizione netta tra i due schieramenti su questo tema.
La delibera è stata approvata come Consiglio comunale n. 17, nella seduta del 9 luglio 2026.
CEM Ambiente è il gestore del servizio di raccolta rifiuti in diversi comuni del territorio del Sud Est Milano. La sua presenza nella delibera di Paullo conferma la continuità di un rapporto consolidato nel tempo tra il Comune e il gestore dell'igiene urbana.
Il tema dei rifiuti è uno di quelli che tocca direttamente le tasche dei cittadini. La TARI è una delle tasse più percepite dalle famiglie, e ogni anno la sua approvazione in consiglio diventa occasione di confronto — a volte aspro — tra chi governa e chi si oppone. Il voto di quest'anno non fa eccezione: la minoranza ha scelto di marcare la propria distanza, anche se, come spesso accade su questi atti obbligatori, le motivazioni tecniche del voto contrario emergono più in dibattito che dai numeri finali.
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