Segrate, Alessandrini sul “chilometro verde”: «Così si paralizza la città e si mettono in fuga le aziende»
Il candidato sindaco del centrodestra attacca PGT, viabilità e data center: «Scelte fatte per accontentare qualcuno». Nel mirino anche la posizione di AVS sul data center: «Incomprensibile sostenere progetti così impattanti e definirsi ambientalisti»
Adriano Alessandrini Candidato sindaco del centrodestra
Segrate, 14 maggio 2026. La replica registrata dell’intervista ad Adriano Alessandrini per Radio Free Music Web, realizzata esclusivamente per i podcast e i canali social di 7giorni dopo alcuni problemi tecnici che avevano compromesso l’audio della prima registrazione trasmessa in diretta, ha portato con sé anche alcuni nuovi passaggi politici particolarmente duri e significativi. Dichiarazioni che il candidato sindaco del centrodestra ha approfondito ulteriormente rispetto alla prima versione e che vale la pena riprendere perché toccano alcuni dei temi più sensibili della campagna elettorale segratese: viabilità, data center, urbanistica e rapporti con Milano.
«PGT approvato a pochi giorni dal voto per accontentare qualcuno»
Tra i passaggi più forti dell’intervista c’è quello legato all’approvazione del Piano di Governo del Territorio a ridosso delle elezioni amministrative.
«Far approvare un PGT una settimana prima del voto ha due significati molto precisi. Il primo è che l’amministrazione Micheli non si fida del proprio candidato sindaco. Il secondo è che probabilmente qualche favore deve essere fatto prima delle elezioni».
Secondo Alessandrini, una scelta urbanistica così importante avrebbe dovuto essere lasciata alla futura amministrazione comunale, evitando di approvare in extremis modifiche che avranno conseguenze pesanti sul territorio.
«Il chilometro verde rischia di diventare un disastro»
Uno dei temi più contestati dal candidato del centrodestra riguarda il cosiddetto “chilometro verde” previsto lungo la Cassanese. Secondo Alessandrini, il progetto rischierebbe di peggiorare drasticamente il traffico cittadino e di penalizzare l’intero sistema economico di Segrate.
«Ridurre la Cassanese a una monocorsia sarebbe un disastro totale».
Nel corso dell’intervista ha spiegato che il problema non riguarderebbe soltanto i tempi di percorrenza dei residenti, ma anche la competitività delle aziende insediate sul territorio. Alessandrini ha infatti raccontato che durante un incontro con Assolombarda sarebbero emerse forti preoccupazioni proprio sulla prospettiva di restringere una delle principali direttrici viabilistiche dell’area Est milanese.
Secondo il candidato del centrodestra, il rischio concreto sarebbe quello di trasformare Segrate in una città meno attrattiva per imprese, professionisti e attività produttive.
«Se succede un incidente sulla Cassanese o sulle strade alternative, con una sola corsia si rischia il blocco totale del traffico. Le aziende hanno già espresso forti critiche perché una città paralizzata diventa inevitabilmente meno competitiva».
Per Alessandrini, la sostenibilità ambientale non dovrebbe tradursi in interventi che creano congestione e difficoltà quotidiane a cittadini e lavoratori.
«Questo è il classico greenwashing: ci si veste di verde mentre si producono problemi enormi per il territorio».
La proposta per Milano 2: «Togliere il traffico di attraversamento»
Nel corso dell’intervista, l’ex sindaco ha anche spiegato una delle principali proposte viabilistiche del suo programma: il collegamento tra via Fratelli Cervi e le rotonde posteriori del San Raffaele, pensato per alleggerire il traffico interno di Milano 2.
Secondo Alessandrini, oggi migliaia di automobilisti attraversano il quartiere senza fermarsi realmente in zona, utilizzando le strade interne come scorciatoie per raggiungere altre direttrici.
«Noi vogliamo eliminare il traffico parassitario che attraversa Milano 2 e gli altri quartieri senza avere nulla a che fare con la vita del quartiere stesso».
Il candidato del centrodestra ha respinto anche le accuse dei suoi detrattori, che lo accusano di voler costruire nuove strade nel Golfo agricolo.
«Le strade che proponiamo non attraverseranno il Golfo agricolo. Saranno tangenziali ai quartieri e serviranno a togliere migliaia di auto dalle aree residenziali».
L’obiettivo dichiarato sarebbe quindi quello di migliorare la qualità della vita nei quartieri più congestionati, riducendo traffico, rumore e tempi di percorrenza.
Hai ragione. Va inserito dopo il capitolo su Milano 2, così:
La polemica sulla “strada di 30 metri”
Nel confronto sulla viabilità, Alessandrini ha risposto anche alle accuse rilanciate dal sindaco uscente Paolo Micheli, secondo cui il candidato del centrodestra vorrebbe realizzare una strada di 30 metri all’interno del Golfo agricolo. Una ricostruzione che l’ex sindaco respinge con decisione, definendola una forzatura usata in campagna elettorale.
«Il sindaco Micheli l’altro giorno ha fatto un video dicendo che avrei fatto una strada di 30 metri all’interno del Golfo agricolo. Capire che una strada di 30 metri, visto che le corsie normali sono più o meno tra i 2,75 e i 3,75 metri, vuol dire 10 corsie. Immaginate una strada di 10 corsie: cosa ce ne facciamo?».
Per Alessandrini, il tema andrebbe riportato su dati concreti e non su slogan social.
«Il mio suggerimento è di tornare a parlare di dati seri, di numeri veri e di realtà, non di fake, perché così si prendono in giro i cittadini».
L’affondo contro AVS e il tema data center
Molto duro anche il passaggio dedicato ad Alleanza Verdi e Sinistra, che sostiene la coalizione di centrosinistra a Segrate. Alessandrini ha contestato apertamente il sostegno dato ai data center previsti tra Redecesio e il confine milanese.
«Non si capisce come Verdi e Sinistra possano approvare una scelta del genere. Parliamo di strutture enormi, energivore, che consumano quantità gigantesche di acqua e che sorgeranno a pochi metri dalle abitazioni e dalle scuole».
Nel corso dell’intervista il candidato del centrodestra ha anche ricordato alcuni dei nomi simbolo nazionali legati all’area politica di AVS.
«Con chi si mette insieme ad AVS non avrò mai nulla a che vedere. Non dimenticherò mai Soumahoro e non dimenticherò mai Salis».
Secondo Alessandrini, esisterebbe una forte contraddizione tra le battaglie ambientaliste rivendicate dal centrosinistra e il sostegno dato a interventi urbanistici di grande impatto sul territorio.
La viabilità, il rapporto con Milano e il futuro urbanistico della città si confermano così tra i temi più esplosivi della campagna elettorale segratese.
Giulio Carnevale
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