Metropolitana: al via le prime analisi sul prolungamento della M1 fino alla Tangenziale Ovest
Il tracciato da Bisceglie dovrebbe giungere a Baggio e, da qui, attraversare anche i Comuni di Cesano Boscone e Settimo Milanese
26 gennaio 2018
Previsto un parcheggio di interscambio con la Tangenziale
Si è svolto nei giorni scorsi il primo incontro tra gli amministratori locali dei Comuni di Milano, Cesano Boscone, Settimo Milanese e MM sul prolungamento della linea 1 della metropolitana verso Ovest. La progettazione, affidata a MM e finanziata con 8 milioni di euro da parte del Governo messi a disposizione nel Patto per Milano, dovrà elaborare le proposte sul tragitto dell’opera e metterle in relazione con il rapporto “costi-benefici”. Le prime ipotesi erano già indicate nel Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) e prevedono un prolungamento lungo l’asse di via Parri, con interazione con i quartieri di Baggio, Valsesia, Olmi alle porte di Muggiano ma anche con i Comuni di Cesano Boscone e Settimo Milanese. In particolare, Il prolungamento della ‘rossa’ deve tenere conto delle esigenze dei quartieri milanesi e dei due comuni, ma anche della presenza dei poli commerciali esistenti, del sistema dei servizi sociali, sportivi, formativi e sanitari come quello della Sacra Famiglia sul confine tra Cesano Boscone e Milano. Fondamentale in tal senso sarà raggiungere la Tangenziale per intercettare il traffico automobilistico alle porte della città e spostarlo sul trasporto pubblico. Per questo dovrà essere previsto un parcheggio di interscambio. Con l’Agenzia di bacino del TPL si sta ragionando sulla connessione fra il nuovo capolinea della e i bus del trasporto pubblico della Città metropolitana. Il progetto prevede anche un nuovo deposito, essenziale per la linea M1 e l’aumento dei suoi passeggeri.
Redazione Web
Iscriviti alla Newsletter settimanale di 7giorni, riceverai le ultime notizie e il link dell'edizione cartacea in distribuzione direttamente nella tua casella di posta elettronica. Potrai così scaricare gratuitamente il file in formato PDF consultabile su ogni dispositivo.
26 gennaio 2018
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















