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Paullo, 1,9 milioni di euro dalla Città Metropolitana: primo posto nel bando PMRR

I fondi trasformeranno quasi 7.000 metri quadrati di spazio pubblico con parcheggi drenanti, una pista ciclabile e la riqualificazione del Parco San Tarcisio.

Parco San Tarcisio

Parco San Tarcisio Foto dal sito del Comune di Paullo

Una bella notizia per Paullo: il Comune ha conquistato il primo posto — a pari merito con Santo Stefano Ticino — nella graduatoria finale del PMRR, il Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza della Città Metropolitana di Milano. Il risultato porta in cassa 1,9 milioni di euro, destinati a trasformare quasi 7.000 metri quadrati di spazio pubblico.

Il progetto si chiama SUPERA e rientra nella Missione 2 del PMRR, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. In un bando da 39 milioni totali per i Comuni metropolitani, Paullo si è distinta grazie alla qualità della progettazione presentata.

«Questo risultato premia la qualità della progettazione e la capacità del Comune di Paullo di costruire una visione strategica per il futuro della città», ha dichiarato il Sindaco Luigi Gianolli. «Continuiamo a investire nella capacità di intercettare risorse sovracomunali per realizzare interventi concreti e rendere Paullo sempre più sostenibile e resiliente».

Il programma si articola in due interventi principali. Il primo riguarda via San Pedrino e via Fleming: i parcheggi attuali — completamente asfaltati — saranno trasformati in superfici drenanti. In parallelo nascerà una nuova pista ciclabile di collegamento con il tracciato di via Case Rotte, su circa 3.400 metri quadrati.

Il secondo intervento riguarda l'ingresso del Parco San Tarcisio: rimozione dei manti impermeabili, ampliamento delle superfici verdi e potenziamento dei filari alberati su circa 3.500 metri quadrati.

In totale, oltre 6.900 metri quadrati di spazio pubblico cambieranno faccia. Più del 70 per cento delle superfici sarà deimpermeabilizzato: via l'asfalto, spazio a pavimentazioni permeabili, trincee drenanti e sistemi di infiltrazione profonda. L'obiettivo è fare assorbire l'acqua piovana direttamente nel terreno, alleggerendo la rete fognaria e riducendo i rischi di allagamento nei temporali intensi.

«Interveniamo su quasi 7.000 metri quadrati di spazio pubblico, trasformando aree oggi impermeabili in superfici capaci di assorbire in modo più efficace le acque meteoriche», ha spiegato Abdullah Badinjki, Assessore all'Ambiente. «I benefici saranno concreti per la qualità urbana e la resilienza del territorio».

Il progetto punta anche a ridurre le isole di calore urbane, rafforzare la biodiversità e migliorare il microclima grazie all'uso di specie vegetali autoctone e all'incremento delle superfici verdi.

Per Paullo si tratta di un risultato concreto: quasi due milioni di euro per rendere la città più verde, più vivibile e più attrezzata ad affrontare i cambiamenti climatici.