«Se in quest’ora tarda della mia vita guardo indietro ai decenni che ho percorso, per prima cosa vedo quante ragioni abbia per ringraziare»

Questo l’incipit del testamento spirituale di Benedetto XVI Papa emerito salito al cielo il 31 dicembre 2022. Il 2 Giugno 2012, ci fu la più importante e partecipata visita di Ratzinger in Lombardia.

Bresso (MI), 2 giugno 2012. La partecipazione della Comunità pastorale di Peschiera Borromeo al Family. Nel riquadro Joseph Aloisius Ratzinger papa della Chiesa cattolica dal 19 aprile 2005 al 28 febbraio 2013

Cosa ci colpisce nel Testamento spirituale del Papa Emerito Benedetto XVI?
Inizialmente la sua straordinaria semplicità perché questo documento potrebbe essere stato redatto da un uomo qualunque. In fondo ognuno di noi può essere grato a Dio per la vita donata, ai genitori perché ci hanno messo un tetto sulla testa e ci hanno dato la possibilità di studiare, ai fratelli e agli amici per averci sorretti nel cammino. Chiunque creda nel valore della Patria, di nascita o acquisita, può sentirsi grato per la sua bellezza così come essendo consapevoli dei nostri limiti possiamo avvertire la necessità di chiedere perdono per i torti commessi. Eppure il vero messaggio che ci viene trasmesso è l’esortazione a rimanere saldi nella fede soprattutto in relazione alla scienza. Da Galileo in avanti, il rapporto tra fede e scienza è stato affrontato come se si trattasse di due temi in contrapposizione tra loro. Da una parte la religione ci chiede di credere ciecamente, dall’altra il metodo scientifico impone il dubbio che esige di essere fugato con delle prove.  Il Papa Emerito da fine teologo nonché da grande studioso delle scienze ci invita a non lasciarci confondere. È capitato che ciò che ci è stato rivelato come prova inconfutabile, sia da considerarsi piuttosto come un’interpretazione filosofica o una mera ipotesi rispetto ad una verità scientifica. Mentre è da un continuo dialogo tra fede e scienza che si riesce a comprendere come esse  non siano in antitesi tra loro. La prima ci spiega le leggi che governano l’universo e la seconda ci rivela perché sia stato creato. Queste due concezioni si incontrano per darci una completezza di visione.
Come non ricordare la censura che fu imposta a Benedetto XVI nel 2007. Il Pontefice declinò l’invito a tenere un discorso in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico, rivoltogli dal Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, in seguito alle polemiche emerse per delle sue dichiarazioni non gradite al mondo accademico. Fu sicuramente un atto di miopia culturale avvenuto proprio all’interno di un’Istituzione che al contrario dovrebbe essere aperta al dialogo e rispettosa nell’accogliere una carica religiosa così importante.
Dovremmo invece avere tutti più chiaro come il confronto sia fondamentale e sempre costruttivo rispetto ad una forma mentis che vuole ricondurre tutto ad un’unica visione delle cose che non è coerente con la vera natura dell’uomo che esige razionalità ma si nutre anche di spiritualità. Per concludere vogliamo ricordare ciò che affermò Albert Einstein, il più illustre scienziato degli ultimi due secoli: «La scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca».
Cristina Coppa
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Family Day 2012, un milione di persone per Benedetto XVI

Family Day 2012, un milione di persone per Benedetto XVI Il Papa chiese alla folla di non disperare mai ed esortò i presenti ad essere testimoni dell'amore che Dio ha per gli uomini.

2 Giugno 2012, la più importante e partecipata visita di Ratzinger in Lombardia

Un milione di persone in attesa al Campo volo di Bresso (MI).
L'arrivo di Ratzinger in città è stato un ricordo indelebile per i milanesi e per tutti i lombardi. Quel giorno c'era un silenzio surreale al Parco Nord Bresso (MI), l'organizzazione perfetta assicurata da migliaia di volontari aveva diviso la folla in settori, garantendo un ampia circolazione al loro interno. Nulla fu lasciato al caso, servizi igenici, ristoro, accqua fresca, tutto studiato nei minimi particolari per garantire il benessere di bambini, anziani e diversamente abili. Quando Papa Benedetto XVI fece la sua apparizione la folla lo accolse con un boato di gioia incredibile. C'era la consapevolezza di partecipare a un evento storico, dato che più di un milione di persone erano riunite per accogliere il Pontefice. La folla era così tanta da riempire l'intero aeroporto di Bresso e tutte le strade circostanti. Quando il Papa entrò nel campo volo, tutti si alzarono in piedi intonando canti di benvenuto e applausi entusiasti. I fedeli, fra cui una nutrita comitiva di Peschiera Borromeo guidata da don Savino parrocco di Mezzate, avevano fatto lunghissime file per vederlo, ascoltarlo. I volti dei partecipanti erano illuminati da gioia e commozione mentre ascoltavano le parole del Santo Padre.
L'incontro del Pontefice con la folla commossa, il suo messaggio di Pace e Amore
L'incontro del Pontefice con la folla commossa al Parco Nord di Bresso è stato un momento magico e ricco di emozioni. Papa Benedetto XVI parlò ai fedeli in piedi sotto un sole cocente, dando loro parole di amicizia, speranza e incoraggiamento. Il Papa chiese alla folla di non disperare mai e ha esortato i presenti ad essere testimoni dell'amore che Dio ha per gli uomini. La gente gli rispose con grida di elogio, applausi ed ovazioni mentre Papa Ratzinger rivolgeva loro sorrisi gentili; persino i bambini ascoltavano in religioso silenzio le sue parole. La presenza del Pontefice era come un toccasana a tutti coloro che si trovavano presente nella piazza, trasmettendo un senso di pace infinita che rendeva l'atmosfera ancora più speciale. Il Santo Padre parlò dell'importanza della famiglia come "base della società" e ha esortò i presenti a vivere la loro vita nel segno dell'amore, ovunque essi si trovassero. Ricordò che tutti noi siamo figli di Dio ed Egli fa parte delle nostre vite, offrendoci la sua costante presenza. Invitò la comunità cristiana ad impegnarsi attivamente nella ricerca di soluzioni pacifiche per affrontare le sfide che incontrano nella vita quotidiana. Queste parole furono accolte con commozione dalla folla, che continuò a trarre ispirazione da Papa Benedetto XVI per molti anni a venire.
Il Family Day 2012: un evento che ha riunito la comunità
Si trattava del primo incontro ufficiale con i fedeli dall’inizio del suo pontificato e rappresentò una grande opportunità per raccordare le diverse generazioni attorno ad un obiettivo comune: la solidarietà tra le famiglie. Un evento commovente che ha dimostrato quanto amore può muovere le persone quando lavorano insieme verso un obiettivo condiviso: creare un futuro migliore per tutti i membri della famiglia.
Giulio Carnevale


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