Passerella ciclopedonale di Novegro, il vicesindaco Di Chio: «Confronto utile con i residenti, il 12 gennaio risponderemo nel dettaglio alle richieste»

Il rappresentante della Giunta di Segrate, spiega gli esiti del sopralluogo con l’assessore Pignataro e annuncia verifiche su rampa, illuminazione, videosorveglianza, mitigazioni verdi e piano parcheggi di via Deledda

Dopo le lamentele dei residenti per la realizzazione dell'opera si è aperta una fase di confronto.

Dopo le lamentele dei residenti per la realizzazione dell'opera si è aperta una fase di confronto. Nel fotomontaggio, il vicesindaco Di Chio con la fascia istituzionale, sullo sfondo l'oggetto delle istanze e in alto a destra i vertici del Comitato cittadini Vivere Novegro

La sera del 29 dicembre 2025 il vicesindaco di Segrate Francesco Di Chio, con deleghe al Territorio, Progettazione, PGT, Edilizia privata, Opere Pubbliche e Rapporti con i comitati cittadini, insieme all’assessore Alessandro Pignataro (Ecologia, Ambiente, Verde e Arredo urbano, Tutela animali e Manutenzioni), ha incontrato il Comitato Vivere Novegro e alcuni residenti di via Ferrarin per affrontare le criticità sollevate in merito alla passerella ciclopedonale che scavalca la circonvallazione Idroscalo e collegherà la frazione di Novegro al Parco Idroscalo.

Nel corso della conversazione con la redazione, Di Chio ha spiegato che il sopralluogo è servito a osservare l’opera «dal punto di vista del cittadino che si ritrova più a ridosso del rilevato di terra», sottolineando l’importanza del dialogo diretto: «È sempre interessante il confronto con i cittadini, perché danno una visione diversa delle infrastrutture… è stato un buon incontro e abbiamo rimandato agli elementi di dettaglio la settimana di metà gennaio, il 12 gennaio».

Il vicesindaco chiarisce che la scelta di fissare l’appuntamento al 12 gennaio è legata anche al contesto delle festività natalizie: in questo periodo, infatti, i tecnici comunali non sono pienamente operativi. L’incontro servirà quindi — come spiega — a «guardare insieme il dettaglio del progetto», in modo che l’Amministrazione possa interagire con gli uffici tecnici e fornire risposte puntuali e documentate alle istanze del quartiere.

Rispondendo ai rilievi sul mancato coinvolgimento preventivo dei residenti, Di Chio ricorda che del progetto si era già discusso in occasione di incontri pubblici sul PGT, pur riconoscendo un limite strutturale nella partecipazione: «Purtroppo il PGT ha poca presa e gli incontri pubblici altrettanto… si può sempre fare meglio. Il Comitato è una grande opportunità perché arriva dove magari noi non arriviamo».

Entrando nel merito del progetto, il vicesindaco spiega che la passerella deriva da un’elaborazione tecnica precedente: «È un progetto PNRR… abbiamo preso il progetto di Westfield, lo abbiamo candidato immediatamente e abbiamo vinto. Sono 5 milioni di euro di intervento: l’opera era già progettata e configurata e non c’è stato il tempo di poter condividere la fase preliminare».

Le dimensioni della struttura sono legate ai requisiti infrastrutturali: «Quel ponte non fa impazzire esteticamente, ma lì passerà un’autostrada sotto, in previsione, con trasporti eccezionali. Ha dimensioni non da passeggiata tra i parchi, ma da superamento di barriere autostradali».

Nel dialogo viene ricordato anche l’utilizzo del corten come materiale di mitigazione visiva: «È stato usato il color corten come elemento di mitigazione». (Il corten è un particolare tipo di acciaio che, esposto agli agenti atmosferici, sviluppa una patina superficiale di ossidazione stabile: l’effetto, simile a una ruggine intensa, contribuisce a integrare meglio la struttura nel paesaggio, rendendo il colore più affine alle tonalità naturali dell’ambiente circostante.)

Uno dei punti principali sollevati dai residenti riguarda la rampa in terra a ridosso delle abitazioni. Di Chio definisce il tema delicato, soprattutto per i limiti normativi connessi ai fondi PNRR: «L’unico elemento che trovo critico è quello delle modifiche al progetto… sui PNRR c’è una rigidità che non esiste nelle opere pubbliche tradizionali. Spostare le rampe e modificare è complesso per i paletti europei. Se ci sono margini, siamo disponibili a percorrere quella strada».

Parallelamente, l’Amministrazione conferma la disponibilità a interventi di mitigazione ambientale e visiva: «Faremo il possibile per mitigare l’opera, utilizzando piantumazioni, recinzioni e tutto ciò che servirà, condividendolo con i residenti».

Sul fronte sicurezza, il vicesindaco spiega che nel progetto sono già previste illuminazione e videosorveglianza: «L’illuminazione è presente: vogliamo capire dove e come è prevista e mostreremo il progetto. Le telecamere sono previste, faremo vedere dove sono posizionate».

Restano invece aperte le valutazioni sull’eventuale regolazione degli accessi nelle ore serali: «Le telecamere sono un deterrente, ma non sono tutto… l’accessibilità e la chiusura del ponte sono un tema delicato».

Durante il confronto con il Comitato è stata affrontata anche la questione dei parcheggi di via Deledda, spesso utilizzati da utenti esterni diretti all’Idroscalo o alle attività sportive. Di Chio conferma la volontà di intervenire con una visione complessiva: «Siamo d’accordo sull’idea di una proposta di piano parcheggi su Novegro… è evidente che Novegro non deve diventare il parcheggio di chi usufruisce dell’Idroscalo, della metropolitana o dell’aeroporto. Bisogna dare priorità a chi abita il quartiere, trovando un equilibrio compatibile con i regolamenti».

Il vicesindaco sottolinea il clima costruttivo del confronto con il Comitato Vivere Novegro: «L’idea è migliorare e non demolire. Il Comitato ha un approccio pulito, non si muove con intenzioni politiche avverse». Molte delle richieste avanzate — aggiunge — sono considerate «di buon senso» e saranno approfondite durante l’incontro di gennaio insieme ai tecnici.

Nel corso della conversazione è stato affrontato anche il tema del progetto di Cascina Bruciata, giudicato positivamente dai residenti come futuro spazio civico di quartiere. Di Chio spiega che alcuni oneri urbanistici potranno essere legati ad opere connesse, come «la piazzetta, la ciclabile e l’allargamento dell’uscita della scuola», ribadendo il principio secondo cui «ciò che viene generato a Novegro deve rimanere prevalentemente a Novegro».

Il 12 gennaio, conclude il vicesindaco, sarà quindi una tappa decisiva per tradurre le osservazioni dei cittadini in verifiche tecniche puntuali, mettendo sul tavolo:

  • elaborati progettuali
  • quadri tecnici di illuminazione e videosorveglianza
  • ipotesi di mitigazione paesaggistica
  • valutazioni sulla rampa
  • primi indirizzi sul piano parcheggi di Novegro

con l’obiettivo di fornire risposte chiare alle famiglie del quartiere e mantenere aperto un canale stabile di confronto con il territorio.

Giulio Carnevale