Segrate: i rifiuti organici diventano energia, assegnata la gara per la FORSU

Dal 1° giugno la frazione organica dei rifiuti urbani prodotti in città verrà trattata e trasformata in energia. Il Comune ha assegnato la gara pubblica per il servizio, che coprirà un periodo di oltre due anni, fino a settembre 2028.

Da giugno in poi, i rifiuti organici raccolti a Segrate avranno una destinazione precisa: un impianto di recupero energetico che li trasformerà in energia, invece di lasciarli semplicemente smaltire. Il Comune ha assegnato la gara per il trattamento della cosiddetta FORSU — la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani, cioè tutto quello che finisce nel contenitore dell'umido — per un periodo che va dal 1° giugno 2026 al 30 settembre 2028.

Si tratta di oltre due anni di servizio garantito, con un contratto che entra in vigore tra pochissimi giorni.

La FORSU è la componente più "pesante" dei rifiuti domestici. Scarti di cucina, avanzi di cibo, fondi di caffè, gusci d'uovo: tutto quello che finisce nell'organico, per intenderci. Se gestita correttamente, questa frazione non è solo un problema da risolvere, ma una risorsa: attraverso processi di digestione anaerobica, dalla FORSU si ricava biogas e quindi energia elettrica e calore.

Il recupero energetico è oggi considerato la strada più virtuosa per questa tipologia di rifiuto, quando il compostaggio di qualità non è praticabile in loco. Anziché finire in discarica o in inceneritore, l'organico viene valorizzato in impianti dedicati che producono energia pulita.

Questa è la seconda delle due gare bandite dal Comune per il trattamento dell'organico, il "lotto 2" di una procedura più ampia. L'affidamento riguarda rifiuti biodegradabili di cucina e mensa. L'atto ufficiale di aggiudicazione è stato pubblicato ieri all'Albo Pretorio del Comune, a conferma che il contratto è pronto per partire.

La durata del contratto — dal 1° giugno 2026 al 30 settembre 2028 — garantisce continuità al servizio per circa ventotto mesi. Una copertura significativa, che assicura stabilità nella gestione di questa parte del ciclo dei rifiuti urbani senza dover tornare a gara nel breve periodo.

Per i cittadini di Segrate non cambia nulla nella pratica: si continua a conferire i rifiuti organici nel solito contenitore marrone, con la consapevolezza in più che il materiale raccolto verrà valorizzato nel modo più efficiente possibile.

La gestione virtuosa dei rifiuti è una delle sfide principali per i Comuni della zona metropolitana milanese. Segrate lavora da anni per migliorare le percentuali di raccolta differenziata e per ottimizzare la destinazione finale dei materiali raccolti. Il recupero energetico dell'organico si inserisce in questo percorso: non basta raccogliere bene, bisogna anche fare in modo che ciò che si raccoglie venga trasformato in qualcosa di utile, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando il ritorno ambientale della differenziata.