Segrate candida alla memoria il dottor Antonio Coluccia per l'Ape d'Oro

La proposta di Rodolfo Di Nardo vuole rendere omaggio allo storico medico di famiglia che, tra gli anni Sessanta e il 1991, è stato un punto di riferimento per migliaia di cittadini grazie alla sua professionalità, alle visite domiciliari e a una straordinaria umanità

Dott. Antonio Coluccia

Dott. Antonio Coluccia Restauro AI di foto d'epoca

Segrate, 14 luglio 2026 – C'è chi lascia un segno con le opere, chi con le parole e chi, semplicemente, dedicando un'intera vita agli altri. È il caso del dottor Antonio Coluccia, storico medico di famiglia di Segrate, per il quale è stata presentata la candidatura ufficiale all'Onorificenza Civica "Ape d'Oro" alla memoria.

A promuovere l'iniziativa è Rodolfo Di Nardo, che ha inviato al sindaco e alla Commissione competente una richiesta formale affinché venga riconosciuto il valore umano e professionale di un medico che ha accompagnato la crescita della città in uno dei periodi più importanti della sua storia.

Un medico che ha vissuto la crescita di Segrate

Nella candidatura viene ricordato come, negli anni Settanta, mentre Segrate attraversava una profonda trasformazione urbanistica e demografica, il dottor Coluccia fosse diventato un punto di riferimento imprescindibile per centinaia di famiglie.

Il suo ambulatorio, prima in via Ortensia 2 al Villaggio Ambrosiano e successivamente anche in via Morandi, all'angolo con la Cassanese, rappresentava molto più di uno studio medico: era un luogo di ascolto, di conforto e di vicinanza per l'intera comunità.

Secondo quanto scritto nella candidatura, il medico «ha percorso in lungo e in largo le strade della nostra città, entrando nelle case di generazioni di segratesi per le visite domiciliari, portando cure, conforto e ascolto in ogni momento del giorno e della notte», diventando per molti cittadini «una certezza incrollabile» e un autentico «scudo sanitario» per le famiglie del territorio.

Il ricordo del figlio Paolo

A rafforzare la candidatura arrivano anche i ricordi del figlio Paolo Coluccia, oggi medico ospedaliero, che ha ripercorso gli anni trascorsi accanto al padre.

Il dottor Antonio Coluccia iniziò l'attività di medico di base a Segrate alla fine degli anni Sessanta, proseguendola fino al 1991. Prima aveva lavorato presso il Servizio di Igiene del Comune di Milano, incarico che mantenne per alcuni anni prima di dedicarsi completamente ai pazienti segratesi.

Il figlio ricorda anche la storica infermiera, la signora Bezzi, residente in via Olmo, che oltre ad assistere nell'attività dell'ambulatorio contribuiva a creare un clima familiare con i pazienti. Negli ultimi anni dell'università, Paolo affiancò il padre durante le visite pomeridiane, potendo osservare da vicino il rapporto speciale che aveva saputo costruire con i cittadini.

«È stato apprezzato dai pazienti anche per la disponibilità e per le visite domiciliari. A quei tempi non esisteva ancora la Guardia medica, se non soltanto negli ultimi anni», racconta il figlio, ricordando anche il contributo della madre, che collaborava nella preparazione e nell'igienizzazione dell'ambulatorio insieme alla signora Bezzi.

Un riconoscimento alla memoria

La candidatura sottolinea come la dedizione del dottor Coluccia rappresenti pienamente i valori che l'Ape d'Oro intende premiare: altruismo, spirito di servizio e vicinanza alla comunità.

Per molti segratesi il suo nome è ancora oggi legato ai ricordi di un'epoca in cui il medico di famiglia non si limitava a curare le malattie, ma entrava nelle case, conosceva le persone, condivideva le difficoltà quotidiane e diventava parte integrante della vita della comunità.

Sarà ora la Commissione incaricata dell'Onorificenza Civica a valutare la proposta presentata da Rodolfo Di Nardo e a decidere se conferire alla memoria del dottor Antonio Coluccia uno dei più prestigiosi riconoscimenti della città di Segrate.