Segrate, a Tregarezzo funziona il "metodo Rositano": prima le PEC, poi arrivano le pulizie
Dalle segnalazioni dei residenti alle lettere al Comune, fino alle PEC e al coinvolgimento di AMSA: in meno di una settimana il quartiere ottiene gli interventi richiesti e la giornata ecologica viene annullata.
Chiamatelo pure il "metodo Rositano". È una definizione volutamente ironica, coniata dalla nostra redazione osservando la cronologia dei fatti. Prima arrivano le segnalazioni dei cittadini, poi le lettere ufficiali, quindi le PEC indirizzate al Comune, alla Polizia Locale e ad AMSA. Infine, pochi giorni dopo, arrivano le squadre incaricate della pulizia. È quanto accaduto a Tregarezzo, dove il quartiere è tornato a presentarsi in condizioni decisamente più decorose dopo una serie di iniziative promosse dall'associazione Nuove Prospettive per Segrate, guidata dal portavoce Massimiliano Rositano.
I cittadini denunciano il degrado del quartiere
La vicenda prende avvio il 2 luglio, quando alcuni residenti di Tregarezzo contattano l'associazione lamentando una situazione di degrado che, a loro dire, si protraeva da tempo. Le segnalazioni riguardano la scarsa pulizia delle strade e del parco giochi, la presenza di sportelli, cofani e altri pezzi di carrozzeria abbandonati, il verde non curato lungo i marciapiedi e all'interno dell'area giochi, oltre alla richiesta di rifare la pavimentazione antitrauma del parco destinato ai bambini e di conoscere lo stato del cantiere della pista ciclabile fermo dal 2022.
Nello stesso giorno l'associazione invia una lettera al sindaco Francesco Di Chio, agli assessori competenti e agli uffici comunali chiedendo interventi urgenti. Contestualmente annuncia che, in assenza di risposte concrete entro pochi giorni, avrebbe organizzato una giornata ecologica insieme ai cittadini.
Le PEC e la richiesta di autorizzazione
Il 3 luglio Nuove Prospettive trasmette una PEC al Comune, al Segretario generale e al Comando della Polizia Locale chiedendo l'autorizzazione a svolgere una giornata ecologica fissata per il 13 luglio. L'associazione precisa che l'iniziativa si sarebbe svolta esclusivamente nel caso in cui l'Amministrazione non fosse intervenuta direttamente per ripristinare il decoro del quartiere.
L'obiettivo dichiarato era quello di contribuire, insieme ai volontari, alla pulizia degli spazi pubblici, operando nel rispetto delle eventuali prescrizioni impartite dagli uffici competenti.
Il coinvolgimento di AMSA
Il 6 luglio viene compiuto un ulteriore passo. L'associazione scrive anche ad AMSA, chiedendo un intervento immediato nell'area del parchetto, nei parcheggi e negli spazi pubblici di Tregarezzo. Nella comunicazione viene ribadito che, qualora entro il 13 luglio non fosse stata effettuata la pulizia, sarebbero stati gli stessi cittadini, insieme ai volontari dell'associazione, a organizzare un'iniziativa civica per ripristinare il decoro urbano.
Arrivano le squadre e la giornata ecologica viene annullata
La risposta arriva il 7 luglio. Secondo quanto comunicato da Nuove Prospettive, il tecnico comunale, il signor Bossi, informa l'associazione che nella stessa giornata sarebbero intervenute una squadra di AMSA e una della società incaricata della manutenzione dei parchi pubblici per effettuare la pulizia dell'intera area di Tregarezzo.
Alla luce dell'intervento annunciato, la giornata ecologica prevista per il 13 luglio viene annullata.
Nel comunicato diffuso ai cittadini, l'associazione esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come le segnalazioni, le PEC e la documentazione fotografica e video trasmessa agli uffici abbiano contribuito a portare all'attenzione dell'Amministrazione le criticità denunciate dai residenti. Nel testo vengono inoltre rivolti i ringraziamenti al sindaco, al tecnico comunale, agli uffici competenti e soprattutto ai cittadini che hanno segnalato il problema.
Un risultato concreto, ma resta la sfida della manutenzione
Al di là dell'ironia con cui abbiamo ribattezzato questa vicenda come il "metodo Rositano", resta un dato di fatto: nel giro di pochi giorni una situazione di degrado segnalata dai residenti è stata presa in carico e sono stati eseguiti gli interventi richiesti.
La vera sfida, ora, sarà evitare che il quartiere debba attendere nuove segnalazioni, lettere e PEC per vedere garantiti quei livelli di pulizia e manutenzione che dovrebbero rappresentare la normalità nella gestione del territorio.
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Redazione 



















