Segrate, il Comitato Vivere Novegro alza la voce: «Quartiere messo sotto pressione da eventi continui»

Preoccupazione per le votazioni peruviane del 12 aprile 2026, attese circa 50 mila persone al Parco Esposizioni: richiesta di contromisure su viabilità e sicurezza

Il Parco Esposizioni Novegro, luogo in cui verrano allestiti i seggi elettorali

Il Parco Esposizioni Novegro, luogo in cui verrano allestiti i seggi elettorali

Il Comitato Vivere Novegro torna a intervenire pubblicamente sulle criticità che, da tempo, interessano il quartiere, denunciando una situazione definita sempre più difficile da sostenere per i residenti. Al centro della presa di posizione, le votazioni per le elezioni presidenziali peruviane in programma sabato 12 aprile 2026 presso il Parco Esposizioni di Novegro, evento che secondo le stime potrebbe richiamare fino a 50.000 persone.
Secondo il Comitato, il problema non riguarda il singolo appuntamento, ma una gestione complessiva degli eventi che negli ultimi anni avrebbe trasformato Novegro in un quartiere costantemente sotto pressione. «Un quartiere in ostaggio di concerti, concorsi, mostre e adesso votazioni. Il Comune viene a conoscenza degli eventi a cose fatte», segnalano i rappresentanti del Comitato, evidenziando un metodo che non consentirebbe una reale programmazione né un confronto preventivo con il territorio.

Le criticità strutturali del quartiere

Nella comunicazione inviata a tutte le cariche politiche e amministrative del Comune di Segrate, il Comitato sottolinea come Novegro presenti già oggi limiti evidenti dal punto di vista infrastrutturale. Accessi ridotti, carenza di parcheggi e difficoltà nella gestione dei flussi veicolari renderebbero l’area particolarmente vulnerabile di fronte a eventi di massa. L’arrivo contemporaneo di decine di migliaia di persone rischierebbe, secondo i residenti, di paralizzare il quartiere, compromettendo la mobilità quotidiana e l’accesso per i mezzi di soccorso.

Sicurezza e norme per i grandi eventi

Il Comitato richiama con forza anche gli aspetti normativi legati alla sicurezza. Per eventi superiori alle 2.000 persone, la legge prevede l’attivazione di procedure rigorose in materia di Safety e Security, finalizzate a tutelare l’incolumità delle persone e l’ordine pubblico.
In particolare, viene ricordato come per manifestazioni di grandi dimensioni non siano sufficienti procedure semplificate, ma siano necessari piani strutturati che analizzino i rischi, definiscano le capienze, individuino percorsi di esodo e prevedano misure antincendio ed emergenziali, oltre al coordinamento con le autorità competenti.

Le contromisure ritenute indispensabili

Nel documento, il Comitato Vivere Novegro indica una serie di interventi considerati imprescindibili per affrontare un evento di tale portata. Tra questi, un piano straordinario di gestione della viabilità, limitazioni e deviazioni del traffico non essenziale, il potenziamento del trasporto pubblico e l’attivazione di navette dedicate. Viene inoltre richiesta una presenza rafforzata della Polizia Locale per la regolazione dei flussi e la tutela dell’accessibilità per residenti, attività locali e mezzi di emergenza.
«Riteniamo indispensabile che vengano adottate contromisure concrete e preventive», è la posizione espressa dal Comitato, che ribadisce la necessità di non intervenire a posteriori, quando i disagi si sono già prodotti.

La richiesta di confronto con l’amministrazione

A firmare la comunicazione è il presidente del Comitato, Claudio Gasparini, che conclude auspicando un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale. L’obiettivo dichiarato non è ostacolare gli eventi, ma garantire che la loro organizzazione tenga conto della vivibilità del quartiere e dei diritti di chi a Novegro vive ogni giorno.
Il Comitato chiede dunque attenzione e responsabilità, affinché appuntamenti di rilievo internazionale non si traducano, ancora una volta, in giornate di caos per il territorio.


Comunicazione del Comitato Vivere Novegro

2026-01-30-01-2026-1.pdf