Dresano, libri bruciati nell’area giovani: indignazione e sgomento in Comune
Falò di testi scolastici alla fine dell’anno, danneggiati anche gli arredi pubblici. Il sindaco: «Un gesto grave che richiede riflessione e responsabilità»
Quel che resta del falò di libri scolastici
Un gesto che ha lasciato il segno non solo sulla pavimentazione e sugli arredi pubblici, ma anche nella coscienza collettiva. A Dresano, la fine dell’anno scolastico è stata segnata da un atto vandalico che ha profondamente turbato l’amministrazione comunale e la comunità: un mucchio di libri scolastici è stato dato alle fiamme nell’area giovani di via delle Industrie, danneggiando lo spazio pubblico e annerendo un tavolo da ping pong appena installato. La scena che si è presentata sabato 14 aprile al sindaco Nicola Infante e all’assessora all’Istruzione e Cultura Erika Passerini ha suscitato sconcerto e amarezza. L’atto, chiaramente riconducibile a giovani del territorio, ha colpito non solo per la mancanza di rispetto verso i beni comuni, ma anche per il significato simbolico di distruzione della cultura e del sapere. Domenica, l’amministrazione ha pubblicato un comunicato di condanna sui canali ufficiali del Comune. Poco dopo, qualcuno ha provveduto a ripulire l’area e a rimuovere le pagine bruciate. «Forse – riflettono Infante e Passerini – chi ha compiuto quel gesto ha iniziato a capire la gravità dell’azione. Ma ciò non cancella l’amarezza». L’episodio, secondo gli amministratori, deve essere preso come un punto di partenza per un confronto più profondo tra istituzioni, famiglie e ragazzi. L’area giovani è stata pensata per offrire ai ragazzi uno spazio dove socializzare, divertirsi e vivere momenti di libertà in modo positivo. «Ecco perché – concludono – è nostro dovere rafforzare il dialogo, ascoltare di più e lavorare affinché questi spazi siano realmente vissuti come luoghi di crescita e condivisione, non di distruzione».
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















